venerdì 16 agosto 2013

๑๑๑ Fasi di Luna, Momenti di Donna Dea ๑๑๑ ( Luna Crescente)



                                                       Nasce così la Luna come Afrodite.
Sorge dal mare della femminilità, dalla chiara schiuma del piacere
Non ha legami Afrodite, non ha passato la Luna
Inizia la sua Prima danza nel cielo
Gaia, giocosa, sensuale della bellezza di chi si affaccia all’Amore senza altra aspettativa che quella di gioire.
Dona il suo magico cinto a chi apre il cuore appendendo all’albero della vita i desideri
Nuda, come nuda è ogni creatura alla sua nascita, come nudo è ogni essere umano davanti all’Amore.
Luna bambina, ignara della propria bellezza
Solleva la gonna del cielo per chinarsi a raccoglier le stelle
Kore dall’animo puro , giovinetta per tutta la vita.
Vergine, come Atena e Artemide , selvaggio volto di donna che nessun uomo può possedere.
Nasce così la Luna 
Nuda, giocosa, bambina e già donna in divenire .

Selva Della Luna

La luna crescente segna il periodo della semina, l’inizio di un nuovo ciclo, la rinascita.

Le energie divengono libere, si intraprendono nuovi progetti, è la luna che ci ispira e ci conduce attraverso mondi nuovi, probabilmente inesplorati.

Essa è la Forza Creatrice, dopo il sonno della luna nuova ci svegliamo pieni di voglia di fare e creare, liberi di permettere a nuove prospettive di affacciarsi nella nostra vita.

La luna crescente è la luna “selvaggia” non è condizionata da nessun legame con il tempo precedente la sua nascita, è appena venuta al mondo, piena di curiosità e senza nessuna aspettativa se non quella legata al piacere della scoperta.

Sappiamo bene quanto la luna influenzi i ritmi interiori umani, specialmente il ritmo biologico e psicologico femminile, la luna crescente rappresenta la Donna Vergine, Vergine nel senso originario della parola: indipendente, completa in sé stessa, che non ha bisogno di approvazioni esterne ma vive la propria natura in piena autonomia. Dunque, la luna “selvaggia” e “libera”, si muove danzando, frizzante e allegra in un cielo pieno di nuove prospettive.

Questo è il tempo dei fiori e non del frutto, anche questo aspetto dona alla luna/donna la libertà del piacere che non è finalizzato alla procreazione, ma è piacere di essere viva e vitale, è il piacere di accogliere nuove idee, nuove sensazioni senza aggiungere aspettative per il futuro, ma godendo solo del momento e del meraviglioso profumo che emana il nostro fiore.

Pensiamo per un attimo alla possibilità della luna di rinascere ogni mese, cancellare il ciclo precedente e tornare nuova ogni volta, è questa la sensazione che si vive in luna crescente, in qualche modo torniamo tutte “lune bambine” piene di entusiasmo e di voglia di fare.

Potremmo definire questa fase il momento esplorativo, la partenza piena di potenzialità, ricca di possibilità. Il rischio è quello di non concretizzare i progetti che in questo momento nascono dentro di noi, ma in fondo non tutti i semi sono destinati a divenire alberi, questa possibilità non ci scoraggerà nella semina che invece dovrà essere più abbondante per avere maggiore possibilità di frutti.


Copyright ©Selva Della Luna 2012 -2014












giovedì 15 agosto 2013

๑๑๑ Il Canto del Grembo e la Danza del Sangue ๑๑๑

Le Iniziazioni Femminili


Nel cuore del mio grembo giace la mia bellezza (afferrare con le mani vicino al viso)
Nel cuore del mio grembo giace la mia bellezza
Donna, Dea, regina sono io
Donna, Dea, regina sono io

Nel cuore del mio grembo giace la mia saggezza (passa una mano sulla fronte)
Nel cuore del mio grembo giace la mia saggezza
Donna, Dea, regina sono io
Donna, Dea, regina sono io

Madre ti sento
Madre ti sento sotto i miei piedi, Madre mi sento battere il cuore
Madre ti sento sotto i miei piedi, Madre mi sento battere il cuore


Sorella ti sento nel canto del fiume,
Acque eterne che scorrono su e su
Sorella ti sento nel canto del fiume,
Acque eterne che scorrono su e su

Canto di Susan Weed



Le tradizioni dei riti mestruali risalgono quasi tutte ai Nativi Americani, popolo che ha sempre posseduto un grande rispetto per il sanguinamento della Donna, popolo che possedeva e possiede la saggezza legata alla Terra e al Cielo, all’osservazione dei cicli naturali e di come questi cicli fossero seguiti anche dal corpo umano.
Il corpo della donna ancora più del corpo dell’uomo esprimeva questo antico legame con la Terra e il Cielo, legata al Cielo dalla Luna e dalle sue Fasi, e alla Terra dal Sangue che era nutrimento per ogni coltivazione.
La Donna quindi nel momento del sanguinamento era un ponte, un ponte divino fra la Luna ( Cielo) e la Terra, rappresentava la forza Creatrice in atto, era il serpente che cambia pelle e non muore, simbolo dell’eterno divenire dell’anima.
Diverse cerimonie tutte molto suggestive raccontano di come questo popolo festeggiasse i passaggi femminili come vere e proprie iniziazioni.
Gli uomini affrontavano un rituale di iniziazione nel momento del passaggio dalla pubertà alla maturità, ed è esattamente questa la prima iniziazione del femminile, il menarca, la prima mestruazione, quando la fanciulla per la prima volta sanguina avviene la prima iniziazione del femminile.
Dalle cerimonie delle iniziazioni maschili e femminili sono nate le prime forme di celebrazione e iniziazione, documentate in tutte le culture primitive. *
Uno dei rituali iniziatici maschili prevede la circoncisione, il significato simbolico di questa iniziazione è molto potente, il taglio del cordone ombelicale che teneva legato il bambino al mondo femminile, è tempo per il ragazzo di entrare a far parte del mondo maschile e con questa cerimonia per molte popolazioni arcaiche avviene il passaggio, di solito il rito viene celebrato per mano maschile e le donne non hanno accesso a questa pratica.
Allo stesso modo la bambina che attraverso il menarca diviene una ragazza viene allontanata dal villaggio accompagnata da una donna anziana che si occuperà di insegnarle i segreti del femminile, la donna anziana costruisce per questo scopo una capanna e scava una grande buca dove accenderà un fuoco per fumigare i genitali sanguinanti della ragazza, le due donne vivranno isolate per alcuni mesi in cui l’anziana sarà maestra di femminile per la ragazza.
Per le mestruazioni successive non vi sarà più un così lungo periodo di isolamento, la donna anziana seguirà sempre la ragazza ma la capanna sarà quella che tutte le donne mestruate frequentano, dove avranno tempo per conoscersi, per raccontare, per celebrare .
Un altro meraviglioso rituale che mi piace raccontarvi è quello dei Cuna di Panama, questa antica popolazione ha sempre onorato il primo sangue femminile, loro a differenza degli aborigeni di cui abbiamo parlato sopra non hanno una capanna mestruale ma una grotta, dentro questa sacra grotta cresce una pianta, il saptur, i cui frutti contengono un liquido molto simile al sangue mestruale e quindi considerato il sangue della Dea Mu, protettrice delle donne di questa tribù.
Vicino alla grotta sacra nasce la capanna di Inna, dove avviene in rito di iniziazione delle giovani donne mestruate.
La ragazza viene ricoperta di terra, le donne anziane si siedono in cerchio intorno a lei e fumano e fumando invocano Mu, poi la ragazza scuote via la terra e le donne anziane le cospargono il volto con il succo di saptur, a questo punto la ragazza è pronta per entrare nella capanna di Inna dove le verranno tagliati i capelli come atto di abbandono dell’infanzia per rinascere a nuova vita.
Un altro dei riti di passaggio che sono giunti sino a noi, legato al primo sangue delle fanciulle, proviene dalla tradizione dei Navajo ed è conosciuto con il nome di Kinaalda (“rito di pubertà”).
Secondo le leggende questo bellissimo rito fu insegnato alle donne da Estsanatlehi (“Madre di tutti”), la Donna che Muta, o Donna che si Rinnova, chiamata con molti nomi diversi tra cui Donna Conchiglia Bianca e Donna Dipinta di Bianco. Ella è la personificazione divina della Terra, con il suo Equilibrio immutabile ed i suoi Cicli perenni. Lei muta il suo abito, veglia sui cicli della Luna e delle Donne, su quelli del sangue e sui passaggi della vita femminile, specialmente su quello determinato dalla comparsa del mestruo che rende la fanciulla feconda.
Splendidamente vestita di candide conchiglie e di preziosi turchesi, è la segreta amante del Sole, con il quale fa dolcemente l’amore nei boschi verdi e sulle spiagge bagnate dalle onde, forse insegnando alle donne a fare lo stesso…
La sua pelle non raggrinzisce mai perché ogni qual volta Ella raggiunge una certa età si incammina verso Est, dove incontra la Se Stessa fanciulla e, abbracciandola, ne riassume le sembianze. Per questo si dice che fu Lei ad istruire le Donne sui segreti dell’Eterna Giovinezza, mostrando loro come mantenere viva ed ardente la Bimba interiore nonostante l’incedere degli anni ed il peso del corpo. Allo stesso modo, fu Lei a trasmettere loro tutta la Conoscenza tradizionale, così come gli antichi riti, i canti sacri, le parole magiche e i profondi misteri femminili.
In questo rito, che dura quattro giorni, la fanciulla divenuta donna si trasforma nella Donna che si Rinnova ed accoglie il Suo potere sacro dentro di sé, spargendo benedizioni al popolo che la festeggia con gioia e devozione. Le anziane della tribù la vestono con conchiglie bianche, simbolo della bellezza languida e voluttuosa delle acque e della femminilità, poi, facendola sdraiare con la pancia a contatto con la terra, la massaggiano con mani sapienti. Si crede, infatti, che nei momenti di passaggio e di iniziazione ad una nuova condizione di vita, il corpo ritorni morbido come al momento della nascita e che possa quindi essere “impastato” e “modellato” come fosse fatto d’argilla o di soffice pasta di pane. Così, lo si aiuta ad assumere una nuova forma, quella della donna fertile, in armonia con la trasformazione avvenuta interiormente.
Durante il primo e l’ultimo giorno del rito, la ragazza cammina in senso orario intorno ad un cesto pieno di cereali, pigmenti di pittura, polline e piume, considerati sacri elementi del rituale; il quarto giorno viene invece preparato un grande dolce. La fanciulla, insieme ad altre donne, pesta e polverizza il granoturco, facendolo diventare farina, e questa viene benedetta con il sacro polline e poi sparsa circolarmente in direzione del Sole. Quindi vengono presumibilmente uniti altri ingredienti a formare un impasto che viene poi avvolto nei cartocci del granoturco ed interrato. Sopra alla terra umida che ricopre il composto viene acceso un fuoco che per tutta la notte verrà alimentato per cuocere completamente il dolce.
Nel frattempo tutti si riuniscono nella capanna della fanciulla ed ella si siede in direzione dell’alba, per accogliere i primi raggi solari e rappresentare il congiungimento amoroso tra la Donna ed il Sole. Tutta la notte viene trascorsa ad intonare i sacri canti che invocano la Donna che si Rinnova, mentre Ella viaggia sulle parole e sulle musiche vibrate nell’aria sino a quando, nel tredicesimo canto, emerge nella fanciulla e la colma della sua essenza. Ora la giovane Donna, completamente identificata nella Dea, canta riferendosi a Lei in prima persona, parla con la sua voce ed è piena della sua consapevolezza.
Alcuni dei versi cantati sono questi:

“Con il mio potere sacro sto viaggiando
Dietro la mia casa vengono poste offerte votive di conchiglie
bianche stupendamente decorate…
con la bellezza davanti a me sto viaggiando
con il mio sacro potere sto viaggiando
con la bellezza dietro di me sto viaggiando
con il mio sacro potere sto viaggiando
con la bellezza sotto di me sto viaggiando
con il mio sacro potere sto viaggiando
con la bellezza sopra di me sto viaggiando
con il mio sacro potere sto viaggiando
con la lunga vita, ora con la bellezza sempiterna, io vivo.
Sto viaggiando
Con il mio sacro potere, sto viaggiando…
Sono qui; sono la Donna Conchiglia Bianca, sono qui…
Sulla distesa di conchiglie bianche, sono qui…”

La sensazione della presenza della Dea viene avvertita da tutti i presenti e la fanciulla ne percepisce l’Amore universale, la Bellezza immortale che permea ogni cosa presente sulla Terra. Ella è la Donna che si Rinnova, è la Madre che ha generato tutto, è l’amante del Sole. La fulminea Saggezza la riempie ed ella è il Tutto, è la madre di sua madre, la nonna di sua nonna, l’infante e l’anziana. Tutte le fasi della sua vita passata e futura sono presenti in lei e dell’immensa coscienza di quest’unico istante ella preserverà il ricordo per sempre.
Al termine dei canti e della cerimonia viene dissotterrato il Dolce della Luna e la fanciulla, sempre rivolta verso il Sole, lo taglia a fette, conservandone la parte centrale. Tutti se ne nutrono, tranne lei, che si limita a distribuirlo alle sue genti. In quel momento, infatti, ella incarna Estsanatlehi che dona ai Suoi figli il Nutrimento.
La torta è simbolo del matrimonio tra la terra ed il sole/fuoco, tra il femminile ed il maschile; contiene gli ingredienti che la Madre offre alla Sua progenie ed è una grande benedizione per tutti, poiché la sua consumazione apporta fortuna, prosperità, pace e benessere, al singolo come all’intera tribù. Si potrebbe pensare che, anticamente, uno degli ingredienti segreti del Dolce della Luna fosse qualche goccia di sangue versato dalla giovane donna e che fosse proprio tale ingrediente ciò che, più di tutto, portava benedizione e felicità.
Quando tutti hanno consumato la torta, la fanciulla viene dipinta con argilla bianca, che ella usa per segnare la pelle di chi desidera ricevere i suoi divini poteri; poi, viene nuovamente massaggiata dalle anziane, che le danno anche dei consigli sulla sua nuova condizione.
Il rituale termina con l’interramento della parte centrale della torta, come offerta e ringraziamento alla Madre Terra, al granoturco e agli altri preziosi alimenti che nutrono e rendono possibile la vita.
Anche dopo il termine del rito, la fanciulla rimane la Donna che si Rinnova, poiché per i Navajo ogni donna che ha vissuto il Kinaalda è la Donna che si Rinnova. Il potere e la presenza della Dea non la abbandona mai ed essa è considerata sacra, rispettata ed onorata come si onora il Divino.
Molti rituali antichi ci parlano del primo sangue femminile come momento magico e iniziatico, nessuna di noi probabilmente ha avuto la fortuna di essere festeggiata con un rituale così significativo e magico, alcune donne moderne hanno un ricordo doloroso e pieno di vergogna del primo ciclo mestruale, ed è un ricordo che in qualche modo ci trasciniamo dietro per tutta la vita, e con lui ci portiamo addosso anche l’imbarazzo, la vergogna e la sensazione di essere sporche.
Le donne Navajo, le Cuna, le aborigene e tutte le donne antiche che conoscevano e riconoscevano in questo passaggio un momento sacro dovrebbero insegnarci ad onorare tutti i nostri tempi femminili, prendete le vostre figlie e festeggiate il loro sangue, siate l’antica donna saggia per tutte le donne che incontrerete nella vostra vita, costruite capanne del sanguinamento, tende rosse, cantate e scrivete preghiere, onorate il vostro sangue e insegnate il potere del femminile, non abbiamo avuto la prima iniziazione al sangue come sarebbe stato giusto per ognuna di noi ma noi… abbiamo il potere di donarla a chi arriverà sul nostro cammino.
Siate donne anziane che guidano anche se non avete l’età per esserlo, il nostro mondo ha bisogno della saggezza e della conoscenza che si pensava perduta.


Selva Della Luna

fonti
Cultura e religione degli indiani d'america L.E. Sullivan




martedì 13 agosto 2013

๑๑๑ Emozioni di Tenda Rossa ๑๑๑




sogni dal seminario "le tredici madri: luna del grano" 

di sangue e di gloria

quando
dalle radici del mondo
cresce un'onda
che si propaga 
tra la vita, 
nelle donne
fiume di sangue,
come campi di grano
irrorati dal sole,
pervadono
psiche
membra 
cuore
allora
si sana l'antica ferita
si crean sogni di forza
si protegge risolutamente
si guarda profondamente in se stesse
laddove brilla da Dea Antica
Madre del Cosmo
ed erompe la Gloria 

Gabriella Giunta - Ishara Spirit


** E' così che mi piace raccontarvi la nostra esperienza in Tenda Rossa, attraverso la poesia nata da una di noi, Dee Rosse e attraverso le immagini, piccole poesie di sguardo.


Rituale di Accoglienza e Benedizione e tutte sentiamo di esser circondate dalla benedizione dell'Universo... un orb in foto ci da conferma


Posto Occupato ( occupiamo un posto per tutte le Donne che sono morte vittime di violenza)


Rosso Sorella 


Rituale con la Terra di Morte e Rinascita


Relax e coccole


Benedizione e Guarigione del Grembo


Il prossimo incontro di * Viaggio nella Terra delle Grandi Madri, Luna del Raccolto e Mabon * è previsto per il 22 settembre 2013 per informazioni e prenotazioni :
selvadellaluna@gmail.com

Vi ricordo che è disponibile la meditazione guidata in mp3 per guarire il Fiume rosso delle antenate 

Selva Della Luna 







giovedì 1 agosto 2013

๑๑๑ Tenda Rossa e Un Posto Occupato ๑๑๑



Nel Nome della Madre partecipa all'iniziativa Posto Occupato

con la Tenda Rossa in onore delle Antenate
riserveremo un posto a tutte le donne vittime
di violenza, perchè quella donna avrebbe avuto
il diritto di partecipare al nostro cerchio.
Questo Posto vogliamo riservarlo a loro, affinchè
la quotidianità non lo sommerga.


Selva Della Luna

* vi invito ad Occupare un Posto nei vostri seminari, al cinema, in teatro 
info su https://www.facebook.com/PostoOccupato

Sito Web http://www.postoccupato.org/
 






martedì 30 luglio 2013

๑๑๑ La Tenda Rossa, Ritorno al Sacro Fiume del Femminile ๑๑๑


Poichè le mestruazioni furono introdotte dalle antenate...
hanno una precisa simbologia mitica: non sono... una questione di questo mondo o di ordinaria amministrazione. Il sangue mestruale è sacro, perchè così hanno affermato le Sorelle mitiche. *


In questi mesi abbiamo intrapreso un meraviglioso viaggio verso la Terra delle Grandi Madri, abbiamo conosciuto l’Isola delle tredici donne, abbiamo ricordato il profumo del femminile divino, quella scintilla preziosa che vive dentro tutte noi, quella scintilla che abbiamo il dovere verso noi stesse e verso il mondo di alimentare con ogni azione, parola, gesto della nostra vita.
La Grande Madre della Luna del Grano intona il suo canto, e noi Figlie che mai abbiamo veramente dimenticato l’ascoltiamo, noi donne piene di Luna chiudiamo gli occhi e ci lasciamo cullare il cuore da quell’antica melodia. Alle volte ci manca il coraggio di lasciare il nostro porto sicuro, anche se stretto, anche se il desiderio di immergerci nel grande mare, ventre primordiale della Dea, ci riempie i giorni di languore, di sussurri arcaici, di pelle d’oca nascosta alla vista di chi non capirebbe.
Ebbene, le donne hanno bisogno di tornare indietro, noi donne non siamo solo proiettate verso il futuro, non siamo linea retta come il maschile, per nostra natura noi siamo spirali.
Il nostro essere cicliche ci spinge ad andare avanti ma con addosso tutto il peso del non risolto, generazioni di irrisolti sulle nostre spalle, la Luna del Grano è Compagna, Madre, Sorella della Donna che onora il passato, che torna indietro senza paura, per poter guarire, perdonare, per ritrovare il futuro senza trascinarci dietro inutili e faticosi carichi.
La Tenda Rossa nasce così nella mia mente, nasce dal desiderio di onorare, e di guarire il mondo sacro e prezioso del femminile.
Tradizionalmente le tende rosse nascono dai nativi americani, anche diverse tribù nomadi conservavano un’usanza simile, quella di costruire all’esterno del villaggio un luogo dedicato alle “Donne sanguinanti” niente a che fare con la credenza tutta occidentale che le donne mestruate fossero impure, anzi, per tutta la comunità il tempo del sangue della donna era una risorsa preziosa.
Il sangue mestruale nutriva la terra e assicurava un raccolto abbondante, la donna nel periodo della sua Luna era piena di potere, in comunione con la Terra e il Cielo, essa faceva sogni premonitori, incarnava la potenza creatrice e distruttrice, vita e morte, era messaggera Divina, poiché tornava alla Terra nutrendola e si estendeva verso il Cielo purificandosi.
Il tempo della Tenda Rossa, era un tempo di riposo, un momento in cui la donna aveva bisogno di fermarsi, lontano dai doveri e lavori quotidiani essa ritrovava se stessa, ritrovava il suo potere, ritrovava le sue sorelle e con esse creava una rete di grande comunione e magia.
E’ questo il richiamo della Luna del Grano, essa canta la canzone del Fiume Sacro, essa ha parole insanguinate e preziose, stilla vita da ogni sillaba, e ci riporta indietro, in un tempo in cui le madri, le nonne, insegnavano la saggezza che nasce dal proprio grembo.
Le Donne nella Tenda Rossa tornavano nel grembo arcaico della Madre Divina, morivano sanguinando sul muschio e rinascevano ogni mese nuove e più ricche, piene di saggezza e amore femminile.
Io HO BISOGNO di questo, la Donna che in me si è risvegliata al canto della Luna, vuole avere uno spazio di morte e rinascita, un luogo protetto dove incontrarmi e incontrare il femminile riflesso negli occhi delle mie sorelle.
IO HO BISOGNO di sanguinare cantando
BISOGNO di piangere le mie morti e sorridere ad ogni nascita protetta e sicura fra le braccia delle mie sorelle
BISOGNO di festeggiare ogni iniziazione
Di costruire ghirlande di fiori rossi per le ragazze che varcheranno per la prima volta quella soglia
Ho bisogno di godere delle parole di chi madre o nonna è piena di saggezza che non fluisce più con il sangue mestruale ma divine voce e occhi che sanno nutrire.
IO HO BISOGNO di tornare indietro e accarezzare il grembo di mia Madre e perdonare ogni suo mancanza, ritrovare il suo amore e portarla con me a guarire il grembo di mia Nonna e insieme, fino ad accarezzare l’utero di tutte le donne prima di me, ad onorare il sangue di tutte le sorelle violentate, uccise, derise, usate, etichettate, bruciate, sfruttate.
HO BISOGNO di Guarire me stessa da il dolore che il femminile si trascina dietro da secoli, ho bisogno di perdonare chi ci ha divise e in questo modo spezzare la catena della rabbia e del risentimento, ho bisogno di ricostruire il Fiume Rosso della Femminilità ed immergermi in esso, perché solo arando la Terra in profondità, solo guarendo le antiche ferite posso avere la speranza di un Raccolto fruttuoso.
La Tenda Rossa, la costruisco io, con le mie mani, scelgo i tessuti, le sfumature del rosso, la costruisco pensando di costruire ancora e di nuovo il grembo di tutte le donne del mondo, e lo accarezzo, lo curo, lo ascolto, l’onoro e da esso, dal grembo prezioso delle mie sorelle io Rinasco pronta per il Futuro.

Selva Della Luna

* Women and "Secret life" C.H.Berndt citato in Oscure Madri Splendenti - Luciana Percovich



lunedì 22 luglio 2013

๑๑๑ Onorando il nostro Femminile ๑๑๑




Buona Luna Piena delle Erbe e Buona Festa di Maria Maddalena ... Inno, Preghiera, Lode che ho scritto per questo giorno speciale potete usarla per il vostro rituale di stanotte, vi abbraccio anime belle, felice di sentire il calore e l'amore che questa Grande Madre ci sta donando.

**L’Invocazione ai Raggi Divini della Maddalena**

Io ti Sollevo Madre
Io ti riconosco Maria Maddalena
Vieni oh Regina
Tuo il Regno d’Amore
Tuo lo Scettro dello Spirito Santo

Io ti Sollevo Madre
Io ti riconosco Maria Maddalena
Sposa Divina
Madre Regina del Mondo

Pieno il mio ventre del tuo Potere
Colmo il mio cuore del tuo Amore
Aperti i miei occhi nella tua Luce

Io ti Sollevo Madre
Io ti riconosco Maria Maddalena
Ricevo la tua Benedizione :
Raggio Bianco Illumina la mente
Raggio Rosso Incendia il cuore
Raggio Oro Incorona la Regina in me

Tua Figlia Fiamma della tua Luce sulla Terra
Tua Figlia particella d’Amore del tuo Sacro Cuore
Si compia in me la tua Volontà Madre
Così è

Selva Della Luna

** Le immagini che vedete sotto sono foto scattate durante il Cerchio del 21 Luglio, Viaggio nella Terra della Luna delle Erbe 


Il Nostro Ventre Puro e pieno di Dea
Rituale della Verginità


Impastando la Magia, Laboratorio Magico-Alchemico


Lievito Madre, Noi siamo il Pane della nostra Casa



Onorando il Femminile ( Altare)



Acqua di Dea 



giovedì 30 maggio 2013

๑๑๑ Creando la Dea , la Creatività come Principio del Femminile Divino ๑๑๑




*Selva Della Luna ( Così ho Creato la Dea, usando sangue mestruale, pietre dure, piume, rame e corteccia)

"Un unico atto creativo ha il potenziale per nutrire un intero continente. Un unico atto creativo può far sgorgare un torrente dalla pietra."


La nascita di un "progetto" è sempre accompagnata da entusiasmo e mille idee affinchè questo "figlio" prenda il volo.. ecco, è nato così "Creando la Dea", mentre mi affannavo per tenere a bada il mio desiderio di scrivere, di metter su carta i mille e mille pensieri, sincronicità, sensazioni.. mi affannavo a porre dighe qua e là sul mio Fiume Creativo, che invece pieno di rapide e ricco di acqua rischiava di inondare tutto il mio mondo.


Cosa c'è di più Fertilizzante di un Fiume Creativo che inonda, straripa, stravolge la propria vita?


Eppure abbiamo paura, la forza creativa sconvolge perchè è sempre Selvaggia, non conosce le regole e non le riconoscerà mai, non smetterà di assillarvi mentre coscientemente svolgete i vostri compiti quotidiani, non rimarrà in silenzio ad aspettare che avete finito di rassettare casa, completare il vostro lavoro.. non rimarrà a guardare buona buona mentre lasciate che ogni cosa abbia la precedenza, perchè , in fondo, ci sono cose più importanti.
La corrente Creativa va onorata, esattamente come onorate il vostro essere Donne/Dee, quando sentite il vostro fiume ruggire, mettete via il ferro da stiro, chiudete la porta a tutti, anche a chi vi è più caro e dedicatevi a far straripare il Fiume, godetevi questa inondazione, è così che la vostra Terra diviene fertile, così si cura il vostro Giardino fiorito.
"Creando la Dea" non vuole essere un progetto per pubblicizzare talenti, non è importante cosa produce la creatività ( come vedete dalla foto sopra il mio lavoro non è certo frutto di un talento...) non lasciate che i giudizi degli altri e sopratutto i vostri inquinino il vostro Fiume, non permettete a nessuno ( neanche a voi stessi) di dire che le vostre idee creative sono inutili... Non è così, anche antiestetiche, anche dilettantesche non importa esse sono il Nutrimento del vostro Divino.
Il Divino Femminile ha come principio base e fondamentale la Creatività, la Dea.. Crea.
E voi Figlie/ Figli ( poichè anche nei maschi vive il Divino Femminile) quando Create incarnate la Dea/Dio. Creare cosa significa?
Dare Vita a qualcosa che prima non esisteva.
Non importa cosa, una poesia, un risotto, un giardino, l'orto, un'immagine, una foto, un dipinto, un arazzo...
voi attraverso il vostro tocco donate la Vita.. è questo che ci rende Divini, a Sua Immagine e Somiglianza.
Solo Creando in realtà andiamo ad "usare" la caratteristica fondamentale dell'uomo.
Gli Indù descrivono così la Shakti " Leì è l'energia vitale che anima il principio maschile, e a sua volta il maschile anima l'azione nel mondo",
Shakti ( l'ispirazione) ha bisogno di Shiva ( azione) perchè l'idea creativa divenga un progetto, proprio come per donare la vita ad un bambino si ha bisogno di entrambi i principi Divini, accade la stessa cosa con la Creatività.
Quando il vostro Fiume creativo borbotta, vi chiama.. è in azione il Principio Divino Femminile, è un'ispirazione, una voce sottile dell'anima, una luce ... il primo verbo; è vero, non è altro che un seme, un feto, ma è il primo soffio di vita. Non permettete che questo venga soffocato perchè non vi sentite degli artisti, perchè non avete tempo da "perdere", perchè aspettate di non avere niente da fare per dedicarvi alla vostra creatività.
La vostra vita creativa non si accontenta dei rimasugli di tempo rubati qua e là, rispettate il Soffio di Vita, portate profondo rispetto a questa nostra caratteristica Divina e lasciate che l'acqua del Fiume straripi portando nutrimento a tutto il vostro mondo.

Il progetto "Creando la Dea" serve a questo, pubblichiamo i nostri straripamenti, mostriamo al mondo che il nostro Soffio Creativo non è mai inutile, prendetevi del tempo e lasciate che la Dea ( come principio Femminile Divino) smuova le vostre acque e Create la Dea poi inviatemi i vostri lavori, qualsiasi cosa essa vi ispiri ed io li pubblicherò sulla pagina facebook ๑๑๑ Nel Nome della Madre ๑๑๑.

Portate le vostre idee in un posto in cui trovino sostegno, in cui vengano nutrite e alimentate.

" Rarissime sono le donne in grado di creare raccogliendo solo le proprie forze. Abbiamo bisogno dei colpetti d'ala di tutti gli angeli che riusciamo a trovare"

Selva Della Luna

* le citazioni sono tratte da Donne che Corrono coi Lupi- Clarissa Pinkola Estés