lunedì 6 agosto 2012

๑๑๑ A me piace chiamarla Madre ( il mio Credo) ๑๑๑






Io Credo nella Dea
Madre di Tutte le cose viventi
Madre anche di chi non vive ma contribuisce alla Vita
Io Credo nella Dea
Autrice di ogni respiro
Pittrice di ogni bellezza
Io Credo vivendo nel suo Amore
**  L’Amore è la parola che userei se dovessi sceglierne una sola per descrivere la Dea.
 L’Amore, come la Dea, nasce dentro di noi ; spesso sentiamo dire che per Amare dobbiamo prima Amare noi stessi.
Amare il Te completo, apprezzare ogni cosa che ti caratterizza.
Le ombre come la luce, riuscendo ad integrare il te in trasformazione continua, con il te passato,
Il lato maschile con quello femminile poiché solo dall’Uno diverso e complementare nasce l’Amore.
L’Amore è cielo e terra che uniti formano l’Uni-verso, le possibilità infinite di Creazione.
E’ la connessione con il Tutto, riconoscendo nel Tutto bellezza, sapendo che Tutto è energia e siamo noi che diamo i colori a questa energia.
Amare è saper essere Tutto, Cielo e Terra, Cosmo infinito e particella infinitesimale.
Essere lo spettro e la combinazione di ogni colore.
Arcobaleno d’Uni-one, Cuore che pulsa in risonanza con ogni vibrazione.
In realtà siamo circondati da pulsazioni, da arterie che cercano connessione con Noi, ma noi siamo ciechi e sordi e solo quando il cuore si apre, quando permettiamo alla Dea di Vivere pienamente in noi, solo allora iniziamo a renderci conto che il suo battito, il tuo battito è lo stesso che proviene dal centro della Terra e dal Cosmo intero.
Sintonizzare le nostre frequenze con il Tutto è Ri-conoscere in noi il Divino.
Ri-conoscerci cellula di un immenso corpo vivente, cellula indispensabile del corpo di Terra e Cielo della Dea.
Io Credo all’Amore che è manifestazione della Dea.
Io Credo al battito del mio cuore che risuona in ogni essere vivente.
Io Credo al Divino in me e in Tutto, il suo nome?... a me piace chiamarla Madre.


Selva Della Luna 

mercoledì 4 luglio 2012

๑๑๑ Hatshepsut, la regina esiliata dalla storia ๑๑๑



( Scultura in calcare raffigurante Hatshepsut con il copricapo tradizionale dei sovrani egizi, il khat sormontato dall'ureo (scalpellato). Rispetto ad altre statue conosciute non è riportata la barba posticcia.Metropolitan Museum of Art di New York )

Ed è un po buffo per me ritrovarmi a parlare di storia, eppure la vita di questa donna mi ha appassionato particolarmente, in realtà sono arrivata a lei tramite una ricerca sulla Dea Hathor e poi come aprendo uno scrigno magico sono volate nelle mie mani diverse informazioni e riflessioni.
Hatshepsut  figlia maggiore del re Thutmosis I, sposata al fratellastro Thutmosis II e tutrice del giovane fratellastro-nipote Thutmosis III, Hatshepsut riuscì in un modo o nell'altro a sfidare la tradizione e a installarsi saldamente sul trono divino dei faraoni.
Fu l'unica presenza femminile nella storia ad essere rappresentata, sia come donna che come uomo, vestita con abiti maschili, dotata di accessori maschili e addirittura della barba finta tradizionalmente esibita dai faraoni.
Nonostante durante il suo regnò l'Egitto prosperasse, dopo la sua morte, si cercò con ogni mezzo di cancellare il suo nome e la sua immagine. Al contrario di come comunemente si crede, non fu l'unica donna che riuscì a governare l’Egitto. Conosciamo un buon numero di regine che regnarono sull'Egitto prima di lei: la regina Neitkrety (che Erodoto chiama 'Nitokris'), verso la fine della VI dinastia, e la regina Sobekneferu, alla fine della XII dinastia (Medio Regno). Con meno certezza, crediamo ci siano state anche la regina Neithotep e Meryt-Neit, che dovettero regnare entrambe durante la I dinastia.
Infatti, abbiamo i loro nomi racchiusi nel cartiglio - il tipico disegno curvilineo nel quale era scritto il nome del faraone - e lo stile delle loro tombe suggerisce una loro ascesa al trono.
Sebbene conosciamo molto poco su queste regine, abbiamo però abbastanza dati per affermare che i loro regni furono brevi e poco importanti.
Anche la più tarda regina Twosret (XIX dinastia) regnò molto brevemente e di lei ci rimangono ben pochi elementi con cui giudicare il suo operato.
In realtà il regno di  Hatshepsut fu molto prospero ma nonostante questo  durante la sua vita che dopo la sua morte ebbe numerose difficoltà probabilmente legate al suo essere donna, addirittura è stata ritrovata da poco la sua mummia, la regina infatti era stata condannata alla damnatio memorie dal figliastro Thutmose III. Il suo nome era stato cancellato da statue e monumenti, il suo sarcofago profanato e la mummia rivela da un'attenta analisi non un trattamento che ricevevano i Faraoni, ma anzi, un voler deturpare e nascondere la bellezza femminile.
Cos'è che ha reso così pericolosa questa donna tanto da voler cancellare dalla storia il suo nome?
Certo, un regno prospero guidato da una donna poteva esser un problema per la casta sacerdotale egiziana ma esiste una storia che potrebbe giustificare ancora meglio, l'esilio di questa donna dalla storia...
La regina aveva come consigliere Senenmut XVIII dinastia, architetto, capo di stato e tutore della sua primogenita Neferura, la storia sembra alludere anche ad una relazione amorosa fra i due, oppure la storia che è scritta sempre da chi detiene il potere voleva nascondere non solo il nome della regina ma anche infangare il nome dell'architetto?
Senenmut è certo non era un semplice consigliere della regina,le origini di Senenmut non erano nobili, ma egli si costruirà personalmente una tomba monumentale vicina a quella della regina degna di un faraone, per quale motivo la regina che già non era ben vista dal suo seguito diede l'approvazione per questa costruzione?

Questa tomba nasconde dei segreti... la storia della costruzione delle piramidi egiziane e le origini della civiltà d'Egitto?
La tomba non è aperta al pubblico ed è sotto chiave. Agli studiosi infatti non piace commentare questa tomba, perché sembra contraddire le loro interpretazioni della genesi d'Egitto.
Era circa l'anno 1470 a.C. quando Senenmut iniziò la costruzione del "Djeser Djeseru", ovvero un magnifico mausoleo il cui nome egizio vuol dire "Sublime Sublimità", costruito nel complesso di Deir el-Bahari
La prova più sconcertante di una conoscenza astronomica ereditata in qualche modo all'architetto e poi alla regina Hatshepsut, si trova sul soffitto della tomba di Senenmut, situata affianco al mausoleo principale. In questo soffitto è riprodotta una precisa sezione della volta celeste del 10.450 a.C. con al centro la Cintura di Orione. Questo piccolo sistema è stato riprodotto in maniera emozionante. Intorno alla cintura, (clicca sull'immagine iniziale per ingrandire) vi sono tre orbite a forma di goccia. E' un simbolo non adottato tra i gereoglifici egizi, ed appartiene invece alla cultura mesopotamica, dove ha il significato di "acqua", o "vita". Pochi anni fa, degli scienziati avevano constatato che nella parte d'Universo che ci circonda vi sono due grandi concentrazioni di acqua. Uno nel nostro Sistema Solare e, quindi, sulla Terra. L’altro, invece, era proprio nel Sistema di Orione.
Analizziamo meglio il significato sulla volta della tomba dell'architetto. Venne ritrovata sotto uno strato di intonaco - ciò a significare che era una conoscenza da preservare ai posteri, piuttosto che ai contemporanei - e i disegni vennero scolpiti, invece che dipinti - ciò a significare che l'architetto stesso fu l'autore, senza altri ausili, e non badava alla bellezza artistica.
Nella parte inferiore della volta, è rappresentato il calendario egizio (12 mesi di 30 giorni ciascuno), mentre in quella superiore, come abbiamo già detto, è raffigurata una porzione di cielo. Vi sono quattro barche: quelle più piccole, a sinistra, raffigurano i pianeti Giove e Saturno; le più grandi sono la dèa Iside, che astronomicamente simboleggia la stella Sirio, e il dio Osiride, al quale era attribuita l'omonima costellazione, quella che per noi si chiama oggi "costellazione di Orione". In particolare, l'architetto ha voluto evidenziare un elemento preciso di tale costellazione: la Cintura, appunto.

Come sapeva Senenmut tali conoscenze?
E perchè le riteneva così importanti?In una sua iscrizione si legge: "Avendo percorso tutti gli scritti dei saggi, non ignoro nulla di quel che è successo a partire dal primo giorno". Difatti, l'architetto Senenmut venne iniziato alla Casa di Vita di Karnak, luogo che nell'Antico Egitto era fondamentale, sede di culture ancestrali e religiose che erano raggiungibili solo a pochi.
Tuttoggi, sappiamo ben poco su ciò che veniva conservato in questo tipo di "biblioteche segrete", per così dire. Ma Senenmut venne a conoscenza di cose che probabilmente volle svelare alla sua amata. Magari per questo motivo i sacerdoti si aizzarono contro l'architetto di corte e, in seguito, anche contro la regina: solo gli iniziati infatti potevano conoscere i segreti della Storia d'Egitto. Sta di fatto che dopo la morte dei due, il faraone Thutmose III e il Clero Tebano condannarono Hatshepsut e Senenmut alla "damnatio memoriae", distruggendo ogni effigie che rappresentasse i due nel Mausoleo di Deir el-Bahari. Ciò però non è bastato a cancellare un personaggio così intrigante dalla storia, come non è bastato deturpare la femminilità della regina per non far emergere la forza della femminilità.

Selva Della Luna 

fonti :

venerdì 15 giugno 2012

๑๑๑ Matrice Divina ๑๑๑



Non esiste una sola Verità, chi ritiene di avere nelle mani la verità assoluta è un illuso o un ciarlatano o tutti e due insieme. 
Ognuno di noi in questa esistenza ha il suo compito specifico, ha un percorso personale di crescita spirituale da dover affrontare, non possiamo pensare che il Divino guidi tutti allo stesso modo, quello che accende la scintilla Divina in me potrebbe lasciare indifferente te.. ma non è il mezzo l'importante è lo scopo... lo scopo ultimo della nostra esistenza è riconoscere in noi il Divino.
Per molti anni ho sbattuto contro la porta chiusa della mia ottusità, tentavo di trovare una religione, un credo che mi tenesse ferma, che mi prendesse tanto da poter dichiarare "Questo è il mio mondo", per fortuna non l'ho trovato e probabilmente non lo troverò mai se non dentro di me.
Ad un certo punto sono arrivata ad una conclusione, Selva è un'anarchica spirituale, una selvaggia anche dell'anima ... mai però ho dichiarato falso qualcosa, ho sempre preso quello che mi interessava e che ritenevo  più vicino al mio modo di essere da tutte le culture religiose con le quali sono venuta a contatto.
No, non sono una pagana, per quanto questo blog possa spingere a pensarlo, non lo sono perché in realtà non credo nel politeismo.. non sono neanche buddista per quanto pratico yoga da diversi anni e prego con i mantra, non seguo nessuna chiesa occidentale ma ammiro le parole di Gesù, trovo un libro assolutamente interessante e istruttivo la Bibbia ... 
Quello che credo in questo momento e in questa vita è che probabilmente mi porto dietro da vite passate anche credenze, dogmi e che lo scopo della mia evoluzione sia liberarmi da tutto questo, riconoscere la Divinità in ogni cosa, senza scartare niente, senza prendere niente come verità assoluta e immutabile.
Dio risiede dentro di me, e voi pensate che io potessi riconoscermi in un essere barbuto e autoritario come viene raffigurato il Dio maschio?.. beh no, la mia mente ha visto nella Divinità la dolcezza,l 'accoglienza, anche la fierezza e la forza della Dea... ma quando ad un certo punto la mia strada doveva percorrere i passi dell'amore io non sono riuscita a riconoscermi in nessun volto della Dea e così l'energia Divina che tutto sa ha mostrato alla mia anima un'altra porta.. la porta degli angeli, la porta dell'amore incondizionato e attraverso loro e la loro energia io sono riuscita a varcare quella soglia.
Capite?... 
Dovrebbe esistere una religione per ogni essere umano presente sulla terra e anche quella non sarebbe vera per sempre, poichè siamo energia in trasformazione e crescita continua.. 
Io penso di essere arrivata ad una conclusione a questo proposito, è vero tutto quello che mi aiuta a risplendere della Luce Divina, che mi permette di uscire dalla grotta dell'isolamento e di contaminare il mondo con l'amore... Dea, Dio, Angeli, Deva, Fate... dategli il nome e l'aspetto che preferite ma poi lasciategli compiere il suo lavoro che è quello di entrare in voi e illuminarvi.

Selva Della Luna 


martedì 12 giugno 2012

๑๑๑ Ed ho fatto l'Amore con l'Uni-verso ๑๑๑




Quando due persone fanno l'amore, si scambiano fluidi, energie, entrano in con-tatto, s'ascoltano, si parlano con tutti i sensi e in questo modo si fondono, divengono una cosa sola; stesso corpo, stesso centro, stesso cuore .
Per questo il sesso almeno quanto l'amore è mal visto da quasi tutte le religioni?
Probabilmente perchè la fusione di due esseri è la verità più vicina a Dio.
E' successo che ho provato a far l'amore con tutte le cose che mi circondano, dalla più piccola all'uni-verso intero.
E' successo che ho proprio fatto sesso con tutto, ho fuso il mio corpo, godendo delle energie dell'altro, mi sono scissa in piccolissime particelle e sono entrata nel minuscolo e nell'enorme e nell'infinito.
 E Lì ,nel Tutto che racchiude la terra e il cielo, ho scoperto che in realtà per conoscere D'Io ( che è in ogni cosa ) bisogna far l'amore con l'energia contenuta nel Tutto.
No, non sto usando una metafora, non questa volta.
Ho chiuso gli occhi e ho accarezzato con tutti i sensi la terra, l'ho annusata, l'ho penetrata, sono diventata terra io stessa, ho sentito l'acqua riempirmi di vita e il vento scuotermi nel profondo come il più bello degli orgasmi, ho incendiato tutte le mie cellule con il fuoco e sono esplosa come un vulcano.
Ho chiuso gli occhi e ho permesso all'universo di entrarmi dentro ( o di uscirmi fuori?), ho sentito i gemiti delle galassie, i brividi di ogni singola stella, il nero scindersi in ogni colore e godere, di mille e mille arcobaleni.
Ho aperto gli occhi e quell'Amore, quel Piacere erano contenuti in ogni mia cellula
io ero stata Terra perchè Sono Terra
io ero stata Universo perchè Sono Universo
Io potevo essere ogni cosa se entravo dentro di lei fondendomi con Amore.

Selva


martedì 5 giugno 2012

๑๑๑ Rendersi Giustizia ๑๑๑





"(...) Grazie a me, il cosmo è una danza. Ogni nascita, ogni spirale, ogni stella che si spegne ha il suo posto nell' universo. Faccio sì che ogni essere sia quello che è; ogni granello di polvere, ogni stella cometa, ogni orfano meritano di adempiere la missione che è stata loro affidata dalla legge suprema. (...) ono la perfezione che non richiede nessuna aggiunta e non tollera nessuna sottrazione: quanto mi viene dato ce l'avevo già; quanto mi vieno tolto non esisteva in me. Ogni istante è giusto, perfetto. Dall'azione elimino ogni intenzione soggettiva. Faccio sì che le cose siano esclusivamente quello che sono. Do a ciascuno ciò che si merita: all' intelletto, il vuoto; al cuore, la pienezza dell'amore; al sesso, il piacere della creazione; al corpo, la prosperità, che non è altro che la salute; alla quintessenza la Coscienza, do il suo centro, che è il Dio interiore.”"
(tratto da "La Via dei Tarocchi" di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa)

E' qualche tempo che ho ripreso a scrivere il mio romanzo/favola, il mio percorso fra i tarocchi e m'accorgo di crescere, di camminare in perfetta e assoluta sincronicità con il mio scritto.
La Giustizia, è in quel mondo che mi trovo ora, in realtà davanti a questa Lama spesso si parla di equilibrio, di bilanciamento, e forse in qualche modo è così ma quello che ho scoperto io è che la Giustizia ci parla di Perfezione, tutto è perfetto così com'è, dalla più piccola stella, all'universo intero è perfetto nella sua imperfezione e nel suo caos, è il caos che genera il movimento, e il movimento energetico è il Soffio Vitale la staticità del perfetto equilibrio è morte. 
Come riuscire a Renderci Giustizia?
Divenendo Uno con il Tutto, dentro di noi è contenuto l'Uni-verso, noi siamo cellule dell'immenso corpo della Madre, e siamo perfette così come siamo, tutte diverse, tutte nate per uno scopo preciso.
Nel momento stesso in cui entro in connessione con la Terra e con il Cielo io divengo ponte, canale, io rimetto le cose al loro posto, mi allineo alla volontà Divina.
Finchè in noi risiedono odi, rabbia, violenza, impazienza non esiste Giustizia, non esiste allineamento, attraverso il perdono io genero una corrente ( effetto butterfly) che porta allineamento e Giustizia a gra parte dell'Uni-verso.
A questo punto vi chiederete com'è possibile che un semplice perdono verso me stesso o verso chi mi ha causato sofferenza possa in qualche modo influire con l'Uni-verso, vi ricordo che siamo energia, tutto quello che pensiamo o facciamo genera il mondo intorno a noi, con il perdono noi ci liberiamo dai legami con la paura, con il risentimento, con tutto quello che può creare disequilibrio e diveniamo Uno. Perdonare dunque è parte della Magia ... così come essere consapevoli che ogni cosa ha il suo tempo, che un seme che germoglia in pieno inverno nella neve per impazienza della terra è causa di morte per quel seme.
Perdono, Pazienza, dunque generano la Giustizia, l'equilibrio e la connessione con Tutto, poichè siamo Tutto e di conseguenza apre le porte all'Amore.
Prendete un foglio, scrivete tutto quello che vi fa stare male, guardate quanti legami avete con la sofferenza e con la paura e poi consapevolmente recidete questi legami, liberatevi e liberate, perdonate, profondamente e consapevolmente e allora sarete Liberi e avrete reso Giustizia a voi stessi e all'Uni-verso intero.

Selva 

sabato 14 aprile 2012

☽ In principio era il Verbo... ☾






"In principio era il Verbo,e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio."

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 1-18)




In un blog che parla della Madre e del suo mondo forse vi sembra strano che io citi spesso la Bibbia ma vedete la Bibbia è un libro per me molto importante se saputo interpretare, se privato di tutto quello che la cultura del " Dio maschio" ha riversato su di lui; ed oggi partiamo dall'inizio.. ma inizio inizio...

Nella Genesi Dio crea il mondo con la parola " Sia fatta la Luce" e Luce era fatta... Dio stesso crea con le parole e questo mi introduce all'argomento che voglio trattare..

Le parole formano la nostra realtà, le parole creano mondi, siamo sicuri di saperle usare?

siamo sicuri di conoscere il potere che hanno?

A questo proposito mi viene in mente un libro bellissimo che porta nel mondo la saggezza di un popolo antico, i Toltechi, il libro in questione è I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz; Ruiz pone come primo accordo la parola..

" Sii impeccabile con la parola" e detto così sembra semplicissimo quando invece proverete a portarlo nella vostra vita vi renderete conto di quanto invece non sappiamo usare le parole, di quanto non conosciamo il loro vero potere..

Impeccabilità deriva dalla parola "peccato" quindi Ruiz ci consiglia di non commettere peccato con la parola, ne verso gli altri ne verso noi stessi.

Il peccato in senso generale è non far del male, non usare parole per far male, poichè quel male accade davvero .

Provo a portarvi un esempio, ritornando al post in cui parlo della sacralità del nostro corpo, mi accorgo che molto spesso siamo noi i giudici più spietati di noi stessi, c'è stato un tempo in cui mi mettevo davanti allo specchio e mi dicevo " ciccia bomba cannoniera" e questo potrà farvi sorridere, sorridete pure, non mi offendo ma sappiate che così, con quelle parole io ferivo me stessa, creavo dolore e peccavo contro di me. Non avrei mai usato quelle parole per un'altra persona perchè mi sarei sentita in colpa, e allora perchè usarle contro se stessi?

Ma anche allo stesso modo non avrei mai permesso a nessuno di dirmi una cosa del genere, mi sarei sentita offesa e mortificata e allora perchè permettevo a me stessa di usarle?

Perchè non conoscevo il potere della parola.

Tra i Sami, una popolazione della lapponia, esistono degli sciamani chiamati " dottori della parola" perchè riescono a portare la guarigione con la parola e le canzoni, ABRAQ AD HABRA in aramaico significa " CREO QUELLO CHE DICO." ( non vi sembra stranamente simile alla formula magica spesso usata nelle favole " Abbacadrabra"?) Se ci rendiamo conto di questo, se crediamo veramente al potere delle parole allora ogni cosa che diremo avrà il suo scopo preciso, sapremo usare un potere importante sia verso di noi, che verso il mondo.

Secondo uno studio tenuto da Masaru Emoto l'acqua Trattata con parole positive forma dei cristalli bellissimi, simili a quelli della neve mentre trattata con parole cattive, reagisce in modo anomalo creando forme amorfe e brutte.

Questa risposta dell’acqua si verifica sempre quando essa è esposta ai suoni della musica od alle vibrazioni contenute nelle parole, anche nel caso in cui queste vengano scritte sulle etichette delle bottigliette dei campioni d’acqua, questa scoperta ci apre porte incredibili sul potere della parola... e sulla possibilità di trasformare il mondo intorno a noi attraverso parole belle ed è così che ho iniziato a mettermi davanti allo specchio ed amarmi prima di tutto con le parole verso me e verso il mondo.
☽ Selva ☾



mercoledì 11 aprile 2012

☽ Il maschio e la Dea ☾



" Il Dio Cornuto, perdutamente innamorato, cerca sempre la Dea, cambiando continuamente forma e volto. In questo mondo, la sua ricerca è rappresentata dalla Ruota dell'Anno. La Dea è la Grande Madre che dà alla Luce il Dio come il Figlio Divino del Sole nel Solstizio D'Inverno. In Primavera, egli è il seminatore e il seme  che cresce mentre la luce aumenta (...) Lei è L'iniziatrice che gli insegna i misteri. Egli è il giovane toro; Lei è la Ninfa, la seduttrice. In estate i due si uniscono e la loro passione sostiene il mondo, ma il volto del Dio comincia lentamente ad oscurarsi, finchè questi sacrificherà al Sé, e il suo sangue nutrirà la terra. Lei è la mietitrice, il sepolcro della terra a cui tutto deve fare ritorno. Durante le lunghe notti Lui riposa nel grembo della Dea e la sua tomba oscura diventa il grembo della rinascita poichè al solstizio d'inverno la Dea lo darà di nuovo alla Luce.

La Danza a Spirale - Starhawk

Da qualche tempo mi occupo molto di donne e di femminile e mi rendo conto di badare poco all' "altra metà dell'universo" in realtà una nuova consapevolezza e coscienza deve crescere insieme, adoro il mito della ruota dell'anno proprio come lo racconta la Starhawk poichè non esclude niente e nessuno, tutto fa parte della vita, Uomo e Donna, Dio e Dea.. l'uno feconda e nutre l'altro in modo reciproco.
Per scrivere questo post ho tentato di documentarmi un po sul web e quello che ho trovato su questo argomento è per me assolutamente sconcertante, La Dea non esclude il Maschio, La Dea lo tiene nel suo grembo è sua Madre, poi sua sorella e sua compagna..
Il Maschile e il Femminile vivono anche dentro di noi, c'è un sole e una luna in ognuno di noi, come possiamo escludere o uccidere una parte di noi stessi?
Nell'ultimo anno ho letto molto sul Tantra, il sesso stesso secondo la mia visione è un atto di Unione Universale, provate ad immaginare il corpo della donna e il corpo dell'uomo esiste un incastro più perfetto?
Il Piacere reciproco, l'Amore sono il canale di energia più forte, Il Dio e la Dea si uniscono in estate e sostengono il mondo, generano la vita ( che non vuol dire per forza fare figli ma anche sprigionare un'energia in grado di sostenere l'universo) .
Il Maschio e la Femmina sono diversi, sono diversi e proprio per questo perfetti per incastrarsi, sono unici nella coppia, inutile tentare di maschilizzare la femmina o femminilizzare il maschio, sarebbe solo dannoso.
La Dea Ama il Dio così com'è, dobbiamo invece riscoprire il Maschio che rispetta e onora la Femminilità incarnata nella Donna e dobbiamo riscoprire la Donna che conduce e porta nel Grembo il Maschio per donarlo ogni giorno alla Vita, non solo come figlio ma anche come amante ....

Provate ad immaginare un mondo senza Sole
Provate ad immaginare un mondo senza Luna
amate il maschio e la femmina che vivono in voi, amate e rispettate il maschio e la femmina che vivono con voi.

" L'esistenza è sorretta dal battito della vita e della morte, dalla corrente alternata delle due forze in perfetto equilibrio fra loro. Insieme mantengono l'armonia che sostiene la vita."
Starhawk

☽ Selva ☾