La donna selvaggia è nel contempo amica e madre di coloro che hanno perso la strada, si sono sperdute, di tutte coloro che hanno bisogno di sapere, di tutte coloro che hanno un enigma da risolvere, di tutte coloro che vagano e cercano nella foresta .
venerdì 15 novembre 2013
๑๑๑ Preparandoci alla Luna Piena, Il Bagno di Afrodite ๑๑๑
Piove, un venerdì di lavoro e silenzio, lavoro al workshop per il nostro cerchio di Luna, ed ecco il desiderio di prepararmi anche ad accogliere questa Meravigliosa Luna Piena.
Venerdì... quale giorno migliore per onorare la Venere in me?
Un bagno rituale è la pratica di Luna Piena che oggi vi propongo.
Occorrente :
2 tazze di petali di rosa essiccati o freschi ( io di solito lascio essiccare le erbe ed i fiori sul mio altare alla Dea così che ricevano anche la sua benedizione)
1 quarzo rosa di grandi dimensioni
2 tazze di sale marino
4 candele preferibilmente rosa
Preparate con cura il vostro bagno, potete decidere di fare uno scrub spirituale e fisico sulla vostra pelle prima di immergervi nel bagno profumato ( usate due cucchiai da tavola di miele, un cucchiaino di olio di oliva e 2 prese abbondanti di sale fino, mescolate il tutto e strofinate delicatamente la pelle del vostro corpo, visualizzando di mandar via anche tutte le impurità spirituali)
Accendete dunque le candele e immergetevi nel vostro bagno caldo e profumato ed iniziate la meditazione di Afrodite :
Concentratevi sui vostri piedi e ripetete sussurrando le seguenti parole :
" Questi sono i piedi di Afrodite. Che possano esser benedetti dalla bellezza."
Ora concentratevi sui polpacci e ripetete :
" Questi sono i polpacci di Afrodite. Che possano esser benedetti dalla bellezza"
E così per ogni parte del vostro corpo, fino al viso. In corrispondenza di quest'ultimo sussurrate :
" Questi sono gli occhi di Afrodite. Che possano splendere di bellezza."
" Questa è la bocca di Afrodite. Possano le mie parole essere colme di bellezza."
Ora rilassatevi, quando vi sentite pronte ad uscire dall'acqua, asciugatevi e stendetevi per qualche minuto a riposare, attraverso questa pratica rituale, se ripetuta nel tempo vi accorgerete di attirare la bellezza nella vostra vita e vi preparerete onorando il femminile in voi per accogliere la Luna Piena.
Buona Luna Piena della nebbia anime belle.
Per partecipare al workshop di Domenica 17 Novembre, Roma
scrivere a selvadellaluna@gmail.com
per chi volesse partecipare ma non può fisicamente esserci è disponibile la meditazione guidata in mp3 e scrivendo a selvadellaluna@gmail.com riceverete in omaggio il rituale di luna piena.
Selva Della Luna
fonte : Divino Femminile - Raylene Abbott
venerdì 8 novembre 2013
๑๑๑ Le 9 Madri di Avalon : in Principio c’era la Sorellanza ๑๑๑
Donne,
uomini,voi che sarete Sacerdotesse e Sacerdoti di Avalon
prendete il vostro cuore e posatelo sulle ali del desiderio
Incorniciatelo con la consapevolezza
riempitelo di Amore.
Siate sacri, siate amati, siate amore, miei cari.
perchè io sono l’amore che fluisce attraverso tutto
che è in tutto
che è in te come respiro
Come una fiamma viola
come Vita.
prendete il vostro cuore e posatelo sulle ali del desiderio
Incorniciatelo con la consapevolezza
riempitelo di Amore.
Siate sacri, siate amati, siate amore, miei cari.
perchè io sono l’amore che fluisce attraverso tutto
che è in tutto
che è in te come respiro
Come una fiamma viola
come Vita.
© Poesia
Kathy Jones, Priestess of Avalon Priestess of the Goddess
Per il Celti il numero 9 ha sempre rivestito una grande
importanza dal punto di vista magico e cerimoniale, il 9 come multiplo del 3.
Tre come gli aspetti della Dea : Fanciulla, Madre e Crona. Tre,come il ciclo
lunare mensile : Luna Nuova-Crescente, Luna Piena, Luna Nera. Tre moltiplicato
per se stesso, dunque nove non poteva che essere il numero della Divinità per
eccellenza , il triskele stesso ( tre spirali che convergono in un punto
centrale) spesso è il simbolo che viene usato per rappresentare l’intera
spiritualità di questo antico popolo.
Le 9 Sacerdotesse non appartengono solo alla tradizione avaloniana,
anzi possiamo trovare citate in diversi ambiti spirituali e in diverse culture
arcaiche queste figure femminili che rappresentavano le Guardiane potenti e
magiche del Divino.
In realtà queste 9 Sacerdotesse emergono solo a tratti dalle
nebbie del tempo, come se il loro sguardo magico e misterioso fosse precluso a
chi non ha orecchi per intendere ed occhi per vedere, appaiono in miti,
leggende, ma nulla di storicamente certo si conosce su di loro.
Nove donne, nove sorelle, alcuni testi citano addirittura
nove Dee, i miti e le leggende si confondono, i tratti dell’una si mescolano a
quelli delle altre, ma il loro magico richiamo appare chiaro, al di là di ogni
informazione storica o documentabile. Esse rappresentano le fiamme vive, la
luce della Dea che custodisce tutto il sapere antico, che appartiene ad ogni
donna, propria del femminile che ascolta il suo richiamo.
Avalon è la Terra di Trasformazione e queste mitiche sacerdotesse
erano delle maghe eccellenti, avevano il potere di assumere diverse forme, ma
sotto questa apparenza irreale è contenuto il messaggio fondamentale del
Femminile Divino, propria del femminile è la capacità di trasformazione, la
spirale che caratterizza la dea, diviene triplice e poi si moltiplica per se
stessa.
Nulla muore, tutto si trasforma.
Alcuni testi fanno riferimento a queste sacerdotesse come le
Nove Morger, le figlie del dio Afallach. Almeno un nome di queste mitiche
sorelle è arrivato fino a noi, Morgana, Morgan Le Fay, la Fata – Strega, dai
contorni umani eppure che sfumano nel divino.
Morgana, la Sacerdotessa per eccellenza, colei che è il
ponte fra Avalon e il mondo “reale”, potente Maga ma che conserva i tratti
umani di una personalità in evoluzione.
Non conosceremo mai probabilmente, i nove nomi delle
sacerdotesse di Avalon ma possiamo conoscere la loro missione, il loro ardente
desiderio, il loro sogno che ancora continua a vivere nei cuori di molte di
noi.
Sorelle, figlie di un'unica Grande Madre, presente sull’Isola
in ogni angolo di paesaggio, che non può essere dimenticata, forse.. può
accadere che si perda di vista ma non scompare mai del tutto.
La Sorellanza è probabilmente quello che rende Avalon uno
dei richiami più potenti di tutta la storia della Grande Dea, un luogo che
rappresenta il corpo e lo spirito del femminile custodito dalla magia e dal
potere delle Sorelle.
C’è un’affermazione che brucia dentro di me da molto tempo,
parole che non ho mai pronunciato perché sembravano troppo definitive, ma
Avalon esige la verità, esige dalle sue figlie che conoscano l’importanza delle
parole e del fuoco che esse producono.
C’è stato un tempo in cui sorelle era una parola proibita,
non si poteva neanche pensare, le sorelle morivano sul rogo, ed ora che le
nebbie di Avalon per loro grazia si sono aperte e mi lasciano intravedere il
meraviglioso paesaggio, capisco perché. L’unico modo per uccidere la Grande Dea
era bruciare i suoi templi, no, non solo quelli materiali, i templi della Dea
sono le Donne. L’unico modo perché essa non risorgesse dalle sue ceneri era
sparpagliare le ceneri stesse, ed è quello che hanno tentato di fare, la
sorellanza per i popoli arcaici, per i popoli che Credevano nel divino
femminile era il Tempio della Dea, costituiva il corpo fisico del Divino.
Uccidere, spezzare, la sorellanza significava buttare il
sale sulla terra, inaridire, o forse di più.
9 Sorelle che da una terra lontana, chiamano da sempre tutte
noi a volgere lo sguardo verso la nebbia, a guardare dentro il fumo degli
stessi roghi che ci hanno diviso e di tornare a brillare del potere prezioso
del Femminile, tornare a rappresentare la Dea in tutti i suoi aspetti, tante e
Una sola.
Non basta più essere “streghe” solitarie, è tempo di
ricostruire il Tempio della Dea, tempo di tornare a custodire le milioni,
miliardi di Fiamme sulla Terra e farle brillare unite, come un'unica meravigliosa
Luna Piena.
Selva Della Luna
17 Novembre, Roma. Workshop Terra della Luna della Nebbia.
Per chi non può fisicamente far parte del Cerchio di celebrazione ma vuole comunque partecipare è disponibile la Meditazione guidata in Mp3 * Luna della Nebbia, Ritorno ad Avalon *
per informazioni e prenotazioni : selvadellaluna@gmail.com
sabato 2 novembre 2013
๑๑๑ La Torre : dalle Nebbie del tempo un antico simbolo del Divino Femminile ๑๑๑
La Torre così come la Scala è da sempre simbolo del centro,
luogo in cui avvenivano i contatti tra l’alto e il basso. Attualmente nelle
litanie lauretane la Madonna viene chiamata “ Torre eburnea”o "torre
d'avorio" (si trova per la prima volta nel Cantico di Salomone "Il tuo collo è come
una torre d'avorio".
In realtà la Torre come simbolo della divinità femminile è
ben più antico di quel che possiamo pensare, nella tradizione graaliana vi sono
due simboli che vengono considerati interscambiabili tra loro e
"sinonimi" della sacra coppa: la torre e la scala.
Molte dee, regine e importanti donne legate alla discendenza
graaliana portano una torre in
testa, come copricapo. Per esempio la dea egizia Serapide reca sul capo il "Gradal", una sorta di
torre, dove viene conservato il "Fuoco Celeste" di Phtah, la scintilla divina incarnata in ogni essere.
testa, come copricapo. Per esempio la dea egizia Serapide reca sul capo il "Gradal", una sorta di
torre, dove viene conservato il "Fuoco Celeste" di Phtah, la scintilla divina incarnata in ogni essere.
Ceridwen, la Dea Bianca e Grande Madre, regina incontrastata
degli dei nella tradizione celtica significa "porta divina" ed è raffigurata
con una scala in testa, così come Rhiannon, altro volto della dea , ovvero
"regina coronata da torre".
In Francia, a Rennes le Chateaux, vi è la statua di una dea
(forse Diana?) con il capo sormontato da una torre e gli scrittori latini
Strabone e Lucano, come viene spiegato in "Sulle tracce del graal" di
Bizzarri e Scurria parlano della regione
di Rennes Le Chateaux come di una "[...] regione 'lunare' dove un tempio dedicato
a Diana di innalzava sopra l'Oppidum Ra, che designa una torre".
In egiziano e in ebraico la parola "torre" viene
scritta "MGDL" ovvero "Magdal" o "Migdal", da cui
Magdalena. Si è sempre pensato ( o hanno voluto farci pensare ?) che il suo
nome significhi Maria di Magdala, nome che farebbe dunque riferimento al suo
luogo di origine come leggiamo in uno scritto di James Hastings “ A Dictionary
of the Bible” :
“ Maria Maddalena
prende il nome dalla città di Magdala o Madan, l’attuale Medjdel, che si
dice significhi una torre. “
In realtà oggi sappiamo dal cronista ebreo del I secolo
Giuseppe Flavio che la città, oggi chiamata Medjdel o Magdel, ai tempi di Gesù
era chiamata Tarichea, Magdala in Galilea a quei tempi non esisteva proprio.
Dunque Maria Maddalena era chiamata così per un altro
motivo?
Nei Tarocchi, l'arcano chiamato "La Torre"
rappresenta proprio una torre sormontata da una corona, che viene colpita a
metà della sua altezza da un fulmine e si spezza, mentre dal cielo piove manna,
ovvero l'alimento divino.
La Torre viene chiamata la Casa di Dio ed è collegata (Gardner)
alla linea femminile di discendenza del graal.
Lo storico inglese Goffredo di Monmouth, nella sua
"Historia Regum Britanniae" (Storia dei re di Britannia, Guanda,
Milano 1989) descrive così “Il Tor” :
“A quel tempo Avalon era un isola avvolta dalle nebbie, su
cui dominava il "monte" Tor (più un colle che un monte con i suoi
soli 170 metri di altezza ...). Il Tor era un'altura incantata, una specie di
piramide (di epoca anteriore alla venuta dei Celti), di forma allungata e in
perfetto allineamento con la ley line di St. Michel che punta diritta su
Avebury.”
Effettivamente molti posti situati su questa linea
erano luoghi di culto in epoca neolitica e successivamente su molti di essi
furono costruiti santuari cristiani dedicati a San Michele, angelo di luce. Nel
mondo celtico precristiano i luoghi collinari erano dedicati a Belenos, dio
della luce e del sole, che rappresentava la controparte delle forze ctonie
della terra (spesso simboleggiate da un drago o un serpente).
L’orientamento dell’asse del Tor rende possibile una magia naturale a maggio
esso è rivolto verso l’alba: la collina di San Michele, angelo della luce, si
trova a vedere sorgere il sole proprio a Beltane, la vigilia di maggio, la
grande festa celtica del dio Belenos e nei giorni di Samhain e Imbolc, stando
sulla cima del Tor, il sole tramonta esattamente su un antico Tor in miniatura
che sorge sulla stessa linea di St Michel
chiamata Burrowbridge Mump. L’allineamento
dell’asse del Tor indica quindi la ruota dell’anno celtica , all’alba inizio di
maggio e agosto Beltane e Lughnasadh ( metà luminosa dell’anno) e al tramonto
fine ottobre e inizio febbraio samhain e imbolc ( la metà oscura dell’anno)
Il “Tor” ha diverse particolarità una delle quali riguarda
le pareti scoscese dello stesso dove sono state ricavate 7 terrazze
concentriche, non è noto l’autore, storicamente i monaci medievali usarono le
terrazze come stazioni della via crucis ma le terrazze erano già presenti sul
Tor. A partire dagli anni 60 gli studiosi sono giunti ad una conclusione, le
terrazze del Tor sono i resti di un labirinto tridimensionale, questo tipo di
labirinti sono presenti in molte città sparse per il mondo, sono simbolo di
morte e rinascita, rappresentano infatti il viaggio di discesa nel mondo della
morte e successiva riemersione o resurrezione.
Il Tor negli anni ha ispirato numerosi ricercatori, tentando
di coglierne il vero significato, effettivamente se osserviamo dall’alto il
paesaggio dell’isola appare una donna sdraiata, e Tor è posizionato esattamente
in corrispondenza del suo seno, e il Chalice Well in corrispondenza del suo grembo, è solo una
coincidenza? Forse, e forse è coincidenza anche che alla base del Tor sgorghi
la fonte bianca, in cui l’acqua sorgiva è del tutto simile al latte e presso il
Chalice Well sgorghi invece la fonte rossa, dove l’acqua è sorprendentemente
simile al sangue.
( Immagine stilizzata del paesaggio dell'isola di Glastonbury vista dall'alto)
Mi piace concludere questo percorso fra le Torri divine delle nostre Antiche madri con una preghiera senza tempo a tutte riconducibile
**Benedizione della Madre Benedetta**
Questa è la mia preghiera per/a/su di te...
Noi ti rialziamo perchè la tua anima possa esser vista dalla Madre di Misericordia,
Colei che sorveglia le porte, vede attraverso le fessure e negli angoli in cui le anime spesso si celano in cerca di rifugio.
lei, che è il Cuore immacolato, ti vede facilmente,
ti accoglie calorosamente, si ricorda di te con amore,
perchè è
lo Specchio del Cielo,
la Torre d'Avorio,
la Lama di Ossidiana,
la Stella delle Acque,
la Sede della sapienza...
Noi ti rialziamo perchè la Madre benedetta possa vedere
tutto ciò che necessiti
per arrecare bene e appagamento,
guarigione e salute,
comprensione e amore
- a te e ai tuoi cari-
in ogni possibile modo.
E possano tutte queste cose
esserti elargite
in modi che tu possa vedere e intendere facilmente...
e mettere a frutto subito.
Noi ti rialziamo perchè tu fosti formato/a
nel grembo della tua madre terrena
da Qualcuno più Grande...
nascesti non solo già benedetto/a...
ma per essere di benedizione a tutti noi...
Non dimenticarlo
perchè noi non ti abbiamo dimenticato
nè ti ha dimenticato la tua Grande Madre Celeste.
La Santa Madre vuole che tu sopravviva.
** Se volete, chinate leggermente il capo e aprite una mano, il palmo rivolto verso l'alto, nel modo che vi è più comodo.
( Forte è la Donna - C.P. Estès)
Selva Della Luna
Fonti :
http://www.ynis-afallach-tuath.com
http://www.spiritodellanatura.it
Maria Maddalena La Dea occulta del Cristianesimo – Lynn Picknett
Rosa Mistica – Elisa Ghiggini
La Torre - Alessandra Devana D'Elia
http://www.spiritodellanatura.it
Maria Maddalena La Dea occulta del Cristianesimo – Lynn Picknett
Rosa Mistica – Elisa Ghiggini
La Torre - Alessandra Devana D'Elia
mercoledì 30 ottobre 2013
๑๑๑ Samhain : Sono stata con voi sin dall'inizio, e io sarò con voi alla fine ๑๑๑
Per i Celti Samhain è l'Inizio per i Cristiani Samhain è la fine, ebbene è così sottile il velo tra l'inizio e la fine che spesso si confonde, esiste un popolo che non festeggia le nascite ma la morti, la morte che Libera.
Non siamo abituati a guardare negli occhi la Morte, tutto quello che si trasforma ci fa paura, come se la l'esistenza fosse immutabile, non è così, tutto ci racconta di quanto la Morte sia necessaria alla Vita eppure l'unico modo in cui riusciamo a festeggiarla è beffeggiandola.
Samhain è il calderone fumante di Ceridwen li dove tutto perde la sua forma originaria, avviene l'alchimia della trasformazione, è nel potere di Ecate di essere accompagnatrice nel regno dei morti e Levatrice Divina,
è togliersi la maschera dell'immutabilità e onorare tutte le morti della nostra vita, le trasformazioni, le perdite e le conquiste, L'Inizio e la Fine.
Samhain è quell'attimo tra la Fine e l'Inizio li dove l'anima danza nella libera presenza di essere Dio, dove ogni verità ci viene rivelata, dove il tempo perde il significato che conosciamo e lo spazio annulla i confini.
Samhain è la cenere della Fenice, è il tappeto di foglie d'autunno che diventerà portatore di primavera, è tutto quello che non è più eppure contiene in sè l'essenza di ogni cosa.
Svuotiamo le zucche, impastiamo dolcetti, sorridiamo alla morte se questo ci illude che tolta la maschera nulla è cambiato, sappiatelo, il cambiamento, la trasformazione, la morte inizia lo stesso momento in cui inizia la vita, e se questo può sembrarvi macabro poco importa, perchè d'altro canto la morte è allo stesso modo portatrice di vita. Cosa c'è di così oscuro? chi ha volutamente calato i veli della paura sulla morte? Perchè qualcuno si è preso la briga di soffiare via la sacralità della morte ed instillare la paura invece che il rispetto?
La paura è un mezzo di controllo conosciuto fin dall'antichità, ogni favola che si rispetti racconta di una porta chiusa dove "si dice" viva il male, l'orrendo, il buio, se non c'è una porta c'è di sicuro un bosco che ha lo stesso scopo, ebbene... è lì che si annida la luce, nel più profondo buio, nel "si dice".
Non fidatevi più del "si dice", aprite la porta, affrontate il bosco, e scoprirete che la verità anche quella più sconvolgente ha un volto più luminoso di ogni paura.
Ed eccomi oggi a festeggiare Samhain, le mie trasformazioni, le mie morti e la mia Verità, mi immergo nel calderone di Ceridwen , ascolto la voce antica di chi mi racconta che il bosco oscuro tanto tempo fa era il bosco sacro, che la "porta chiusa" era la finestra sul mondo interiore.
Ascolto la voce antica che sussurra di un tempo in cui la Madre era la Prima e l'Ultima, il grembo che dona la vita e il sepolcro che custodisce la morte, un tempo in cui sapevamo riconoscere la sua Voce e non avevamo paura della Verità .
Sollevo i veli, mi addentro nel bosco, rido contro la paura e pronuncio le sue parole :
Ritornate a me. Ritorna a te stessa. Ricordati di te stessa. Ricordati di me. Io sono la Grande Madre. Io sono la Dea. Io sono la Santa. Ascoltate le mie parole. Ascolta la mia canzone. Io sono in te, quindi non potrò mai essere persa. La mia storia è la tua storia. Ed è la vera storia della nascita e della vita e della morte. Tu sei donna, e lo sono anch'io. Attraverso di me, tu esisti, attraverso di te, io esisto. Noi siamo quella che creano. Noi siamo quelle che nutrono. Noi siamo quelle che aprono le porte tra i mondi. Noi siamo quelle che devono reclamare noi stesse, che devono ritessere noi stesse. (...)
Dimmi che mi senti arrivare a te dal nucleo profondo del tuo essere, da tempo immemorabile. Dimmi che senti il mio risveglio dentro di te, è svegliarsi alla tua bellezza e al tuo potere. Dimmi che stai rivendicando la tua verità e non ascolti più le menzogne. Dimmi che ti ricordi che sei la Dea. Dimmi che ti ricordi che io e te siamo la stessa cosa. (...)
Sono stata con voi fin dall'inizio, e sarò con voi alla fine. Io sono parte di te e tu sei parte di me. Permettimi di amarti. Permettimi di onorarti. Permettimi di tornare. *
Buon Samhain anime belle, che il velo sollevandosi vi mostri il vostro splendore.
Selva Della Luna
*Vi ricordo il nostro prossimo incontro di Luna Piena :
17 Novembre , Roma.
Nel Nome della Madre e Selva della Luna vi invitano a celebrare la Luna della nebbia
*** Ritorno ad Avalon ***
per informazioni e prenotazioni : selvadellaluna@gmail.com
** citazione di Susan Weed -The Goddess is Alive in Every Woman
lunedì 14 ottobre 2013
๑๑๑ Luna del Sangue : Costruiamo la Tenda Rossa, Portiamo il Sacro Femminile nelle nostre case ๑๑๑
La ritualità della Tenda Rossa vuole condurci in un mondo
Arcaico dove la ciclicità femminile, il
sangue mestruale e il corpo della donna erano considerati Sacri e fonte di
collegamento con il Divino.
La Tenda Rossa spicca nel deserto di una quotidianità fatta
di precari equilibri dove la donna moderna si muove, tentando continuamente di
essere all’altezza del compito che la società ha stabilito per lei.
Madre, Moglie, Femmina seducente, Donna in carriera. Quando
arriva il sangue mensile, è un ulteriore ostacolo, un ulteriore problema che
bisogna gestire, l’umore peggiora, i compiti del quotidiano già pesanti
divengono fardelli che rallentano il passo, anche solo tentare di non far
capire al mondo intero che abbiamo le mestruazioni è uno sforzo indicibile.
La Tenda Rossa è un tempo di rilassamento, in cui nessuno si
aspetta che tu sia all’altezza di niente, in cui puoi tirare un respiro di
sollievo, in cui il tuo sangue non è un fastidio, ne un marchio da nascondere,
in cui puoi semplicemente dire :- Ho bisogno di riposo.- Puoi permetterti di
non esser impegnata in niente altro che te stessa. Puoi ascoltare il tuo corpo
ed i suoi reali bisogni.
Un’oasi di accoglienza e nutrimento.
Noi donne abbiamo bisogno, un infinito prezioso bisogno di accudire
noi stesse, di accarezzare il nostro ventre gonfio di Luna, di chiudere gli
occhi e sanguinare tutte le scorie, le preoccupazioni, le mancate attenzioni,
le parole ancorate al nostro grembo, le ansie da partorire.
Con questo piccolo rituale vorrei raccontare di come la
Tenda Rossa possa fiorire anche nelle vostre case, non dovete andare in cerca
di una Sacerdotessa, tutte le donne sono Sacerdotesse del proprio Sangue, non
dovete cercare un posto isolato e sacro.
Createlo.
La Tenda Rossa può essere facilmente allestita ovunque, un
giardino, una terrazza, un angolo della vostra camera, uno scantinato, una
mansarda, ovunque possiate creare un angolo tranquillo per il vostro Sacro
momento di Sangue.
Bastano pochi elementi che potete anche riciclare da quello
che avete in casa o che potete facilmente procurarvi senza troppa spesa, stoffe
rosse, cuscini rossi, candele, fiori.
Non devi per forza creare una struttura a forma di tenda, lo
scopo è quello di far spuntare nel tuo quotidiano il fiore rosso del Femminile,
all’inizio basta anche un cuscino rosso e un piccolo altare anche allestito per
terra con dei fiori rossi o candele, poi ti sorprenderai a cercare immagini,
parole, stoffe ecc per arricchire il tuo spazio femminile.
Potete scegliere di vivere la vostra Tenda Rossa in
solitudine, nel momento del sangue prendetevi, pretendete da voi stesse di passare
almeno 10 minuti al giorno nel vostro spazio sacro, chiedete apertamente a chi
vive con voi di non disturbarvi, non date spiegazioni, non siete tenute a
spiegare al mondo quello che il mondo se è davvero interessato a sapere piano
piano scoprirà con voi.
Costruite il vostro piccolo spazio sacro, il mondo intorno a
voi all’inizio potrebbe trovare un po sconvolgente questo vostro modo di
isolarvi, non vi fate scoraggiare dai sorrisi di incomprensione, noi donne
abbiamo subito per secoli il terrore di essere considerate strane se seguivamo
i bisogni del nostro corpo, spazzate via questa paura, non siete strane!! Il vostro
corpo ha diritto ad uno spazio sacro, il vostro sangue è naturale come i peli
del petto degli uomini, a parte la tendenza attuale di depilarsi, avete mai
visto un uomo fasciarsi il petto e vergognarsi dell’aspetto naturale del suo
corpo?
Sanguina Donna, Sanguina Sorella, prenditi il diritto del
Tempo del Sangue.
All’inizio la Tenda Rossa nella vostra casa sarà un tempo
esclusivamente dedicato a voi stesse, poi potrete aprirla alle vostre amiche,
alle figlie, potreste farne un piccolo rito comunitario mensile.
Ecco, nel momento della Luna Rossa, Luna del Sangue io
celebro la bellezza del Femminile che non si nasconde più, che comprende e
rende sacri i tempi del proprio corpo, che senza prepotenza li introduce nella
quotidianità della propria famiglia.
Costruite la vostra Tenda Rossa, come fosse una meditazione sacra, se la costruite con un
Cerchio di Donne che ogni donna porti un telo, un cuscino, una candela e
insieme come se stesse costruendo un nido, accarezzando un grande grembo, il
grembo che vi ha generato e il vostro
stesso grembo, circondatevi di nutrimento, bellezza, sacralità.
E’ così che il femminile per milioni di anni ha arricchito
la Terra.
E’ questa la via affinchè ogni donna consideri prezioso il
proprio ventre, e il proprio sangue.
Abbiate il coraggio di abbellire la vostra casa con l’essenza
preziosa del vostro corpo, il simbolo sarà comprensibile solo a voi ma
risveglierà in tutti i membri della vostra famiglia il ricordo ancestrale del
sangue che li ha generati.
Non spiegate. Non è sempre spiegabile quello che proviamo e che
desideriamo noi donne.
Un cuscino, dei teli rossi, un angolo di meditazione
personale, le parole saranno sostituite dalla vostra radianza personale.
Poi scegliete un Inno al vostro grembo, al vostro sangue, da
ripetere ogni volta che allestirete il vostro angolo rosso, scrivetelo voi,
poche parole, anche un semplice “ benvenuto sangue sacro” e godetevi il tempo d’amore
dedicato al vostro Essere Femminile Divino.
Selva Della Luna
Immagine :Red Tent Goddessby Jani Franck
** Per Celebrare la Luna del Sangue insieme al Cerchio di Nel Nome della Madre richiedete la meditazione guidata in Mp3 * Viaggio nella Terra della Luna del Sangue * e l'esercizio di consapevolezza del Sacro Femminile * Massaggio Circolare*
per informazioni e prenotazioni : selvadellaluna@gmail.com
venerdì 4 ottobre 2013
๑๑๑ Luna Nuova in Bilancia : La Luna del Sangue e il suo debutto nel Sipario Celeste ๑๑๑
Immagine Juliaro Arte
L’anima della donna selvaggia impara ad amare se accetta di danzare nel ritmo “vita-morte-vita”,
perché l’amore nella sua forma piena è un susseguirsi di morte e rinascita e l’una non può esserci
senza l’altra
* Clarissa Pinkola Estès
Luna del Sangue, Luna Rossa, Luna della Caccia, Luna degli animali selvatici e come ogni Luna porta nel proprio nome tutta la conoscenza, tutta l'esperienza dei popoli antichi, di una venerazione semplice eppure potente.
La Luna del Sangue tradizionalmente deve il suo nome all'apertura della caccia, eppure dentro di me questa Luna è legata ad un momento particolarmente significativo della mia vita, con essa festeggio il mio anniversario di Luna, celebrai il mio primo Esbat, accesi candele per la prima volta alla Luna Piena.
Luna importante, magica, di iniziazione e connessione profonda con se stessi.
Il sangue nel nome di questa Luna è il sangue del sacrificio più alto, in realtà sappiamo bene che pochissimi erano i popoli che realmente nei propri riti sacrificavano animali vivi, anche se il rito del sacrificio ha radici antichissime, ancora oggi nelle chiese tutti i giorni si compie questo sacrificio con un rimando alla tradizione pagana, ma nessuno ci ha raccontato di come il Dio si è fatto pane molto prima di Gesù, molto prima di qualsiasi sacerdote le sacerdotesse antiche offrivano il proprio sangue mestruale alla Dea, quasi nessuno lo ricorda eppure nella nostra memoria ancestrale la parola Eucarestia assume il suo vero significato, la cui derivazione originale è “Dea Charis” cioè “ Dea Grazia” e rappresenta un antico rituale femminile di purificazione e ringraziamento mensili in cui le sacerdotesse ponevano come offerta sull’altare rituale il proprio sangue mestruale, il sangue simboleggiava la vita non nata e offerto alla Dea , restituito alla Madre Terra.
Dunque il corpo e
il sangue della dottrina cristiana non erano altro che offerte femminili alla
Dea.
Ogni mese nel proprio corpo una donna celebra la Com-unione, l'unione con la propria Luna, l'unione con la Terra . Questo veniva celebrato sull'altare della Dea quando si deponeva come Sacra offerta il proprio sangue mestruale, quando si sanguinava liberamente nei campi di grano cantando alla propria fertilità, cantando il nutrimento prezioso che si donava alla Terra.
Il vino e il pane, il corpo e il sangue di ogni Donna che è creatrice, custode, guardiana della vita e della morte, questo è il mistero della Com-unione che in tutte le chiese del mondo i sacerdoti maschi, non mestruati, aprendo le braccia offrono ad un Dio che non è più in terra ma esiliato in cielo perchè non veda e non senta, perchè non possa accorgersi di quanto l'umanità sia addormentata, anestetizzata dagli effluvi di troppi incensi bruciati per coprire un odore di menzogna.
La Luna del Sangue oggi nasce nel cielo sotto il segno della Bilancia, è tempo di guardare con occhi che vedono davvero e sentire con orecchie che ascoltano.
Tempo di tornare al nostro sangue come chi torna a casa dopo tanto, troppo tempo di esilio forzato.
Tempo di riprenderci il nostro posto nel Tempio che è il nostro corpo, corpo di Creazione e Rigenerazione.
Il nostro Sangue non è uno scarto.
Il nostro Sangue non è un fastidioso intervallo di dolore fra due periodi di "normalità"
il nostro Sangue ci chiama con voce decisa, ci invita al Risveglio, porta alla coscienza il Mistero del Femminile che è anche il nostro più grande potere.
Siamo preziosi scrigni che custodiscono la vita ma il nostro ventre ci rende anche guardiane della morte, poichè moriamo e rinasciamo ogni mese, unendoci alla Luna, imitando il suo volto oscuro, lasciando scorrere liberamente la nostra essenza fra le cosce e con essa liberandoci di tutte le scorie dell'anima, consegnandole alla Terra che sa trasformarle in nutrimento.
Siamo Vita e siamo Morte, il nostro Sangue contiene proprio questo mistero, questo prezioso e indispensabile calice che è il nostro grembo ha il diritto di essere Celebrato, amato, conosciuto.
La Bilancia nel cielo è culla per la Luna Nuova del sangue, la lascia crescere fra i suoi piatti ricordandoci che non esiste la vita senza la morte, che non potrebbe esserci la luna piena senza che questa prima non sia stata nera.
Selva Della Luna
** il 20 Ottobre 2013, Roma
Nel Nome della Madre e Selva Della Luna
vi invitano a Celebrare insieme la Luna del Sangue : * Tenda Rossa*
" Io Amo il mio Grembo, Io Amo la mia Luna"
Viaggio nella Terra della Luna del Sangue - Ritorno al Femminile Sacro
per prenotazioni e informazioni
selvadellaluna@gmail.com
lunedì 16 settembre 2013
๑๑๑ La pietra forata : portale di Nuova Vita ๑๑๑
* Pietra forata spiaggia di Portonovo ( Ancona) fotografia di Selva Della Luna Settembre 2013
Le pietre forate sono da sempre
presenti in diversi luoghi di culto antichi, presenti nelle tombe e usate per
iniziazioni e cerimonie da numerosi popoli arcaici.
Marija Gimbutas descrive in questo modo l’antico culto di
queste pietre :
Ruolo analogo svolgono gli alberi con un'apertura. In Germania settentrionale è venerata una vecchia quercia dove il postulante, dopo essere passato attraverso il foro del tronco marcio, completava il rito seppellendo una moneta d'argento sotto le radici.
Di solito gli ingressi delle tombe sono angusti e spesso a forma di vulva. Si entra, strisciano o chinandosi, attraverso uno stretto corridoio. L'imboccatura è sostenuta su entrambi i lati da pareti di grosse pietre che formano un cortile esterno.
(...) Passare attraverso l'apertura di una pietra o di un albero comporta la stessa difficoltà della nascita. Nelle tombe megalitiche si penetra nel grembo della Madre Terra concedendosi a lei. Rafforzata dai suoi poteri una persona rinasce.
Questo rito è in realtà un'iniziazione simile al dormire in una grotta: cioè "dormire con la Madre" che significa morire e risorgere.” * Il linguaggio della Dea
Nella stregoneria tradizionale vengono chiamate pietre di Diana, colei che protegge e inizia la strega all’arte della guarigione e divinazione, trovare una pietra bucata è considerato quindi uno speciale dono della Dea, esiste un rituale particolare descritto nel “Vangelo delle Streghe” che rende la pietra trovata un potente amuleto.
Pietre forate larghe, scolpite a mano, chiamate "men-an-tols", erano impiegate nelle cerimonie antiche. Rappresentanti del passaggio tra il mondo fisico e spirituale, venivano spesso disposte all'ingresso delle tombe e dei tumuli. In alcune culture, si riteneva che rappresentassero anche la rinascita e la transizione.
Gli antichi Celti officiavano cerimonie nuziali in cui la coppia univa le mani
attraverso la pietra per simboleggiare e benedire l'unione. Secondo un altro
esempio, dopo un anno di matrimonio la coppia poteva scegliere di ritornare
alla pietra e rinunciare alla sua unione.
Dal Libro "Miti e Leggende dello sciamanesimo
druidico" di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero leggiamo la spiegazione
mitica dell’importanza di queste pietre nel regno druidico :
“All’inizio c’era solo l’abisso primordiale che precipitava
su se stesso, come una cascata fragorosa di un fiume ribollente e urlante che
si rigenerava senza fine là da dove finiva.
Dalle nebbie dell’abisso ribollente nacque la Terra.
Quando la Terra fu completa non era ancora abitata dall’uomo. C’erano le piante a coprire l’intera Terra come una grande foresta. I progenitori non erano ancora comparsi. C’erano solo i terribili signori della notte, invincibili e dominatori di tutto ciò che aveva preso a vivere sulla Terra.
Fu allora che il Drago primordiale vide le loro iniquità e decise di cancellare la loro presenza sulla Terra. Gettò al suolo un grande masso di roccia schiacciandoli e così li cancellò per sempre dalla memoria.
Il suolo tremò e il cielo si oscurò. Quando la quiete ritornò sulla Terra ammutolita il Drago si mise a creare i progenitori perchè costoro potessero partecipare alla sua forza e al suo potere.
Creò i progenitori e visse tra di loro ospitandoli nella sua Terra segreta come figli. Quando costoro furono in grado di camminare li condusse al luogo dove c’era la grande roccia. Ai piedi della pietra c’era l’albero che dava vita ai morti e faceva rinascere quelli che già erano nati.
La pietra era immensa e rotonda. Al centro c’era un grande foro, anch’esso rotondo, che l’attraversava per tutto il suo spessore.
Dentro al foro non c’era nulla. C’era solo il vento che l’attraversava con lo stesso fragore del fiume ribollente e urlante dell’abisso su cui si trovava appoggiata la Terra.
Il drago si pose al centro della roccia forata e disse ai progenitori: “Questo vuoto non è qui per caso. Esso rappresenta il riflesso opposto alla solidità della pietra che vedete adesso con i vostri occhi di sempre.
Ma se saprete guardare meglio, nel vuoto che è mostrato dalla roccia potrete leggere il segreto di tutte le cose e da dove viene e dove va il fiume primordiale su cui si sostiene la Terra. E questo sarà il segno del potere dei progenitori”.
Il Drago aggiunse ancora: “Il mio posto non è su questa Terra e sto per andare via. Prima però vi faccio dono di questa pietra che lascio per voi. Se imparerete a leggere la roccia lungo il suo bordo troverete i suoi ventidue angoli segreti che riveleranno come guardare questo vuoto e come giungere al centro che gli dà forma”.
I progenitori ascoltarono e capirono che per poter leggere i segreti angoli della roccia dovevano imparare a tacere e a guardare. Così, dopo che il Drago li lasciò seguendo il cammino dove porta il sentiero dell’arcobaleno, andarono a sedersi all’ombra del grande albero che era nato tra il cielo e la Terra per ottenere il Potere che era stato loro promesso.
Questa è la storia dei nostri progenitori.
Questa è la memoria che conserviamo dei tempi antichi.
Questa è l’inizio che fu dato alle nostre vite e a quelle che seguiranno ancora dopo di noi.”
Dalle nebbie dell’abisso ribollente nacque la Terra.
Quando la Terra fu completa non era ancora abitata dall’uomo. C’erano le piante a coprire l’intera Terra come una grande foresta. I progenitori non erano ancora comparsi. C’erano solo i terribili signori della notte, invincibili e dominatori di tutto ciò che aveva preso a vivere sulla Terra.
Fu allora che il Drago primordiale vide le loro iniquità e decise di cancellare la loro presenza sulla Terra. Gettò al suolo un grande masso di roccia schiacciandoli e così li cancellò per sempre dalla memoria.
Il suolo tremò e il cielo si oscurò. Quando la quiete ritornò sulla Terra ammutolita il Drago si mise a creare i progenitori perchè costoro potessero partecipare alla sua forza e al suo potere.
Creò i progenitori e visse tra di loro ospitandoli nella sua Terra segreta come figli. Quando costoro furono in grado di camminare li condusse al luogo dove c’era la grande roccia. Ai piedi della pietra c’era l’albero che dava vita ai morti e faceva rinascere quelli che già erano nati.
La pietra era immensa e rotonda. Al centro c’era un grande foro, anch’esso rotondo, che l’attraversava per tutto il suo spessore.
Dentro al foro non c’era nulla. C’era solo il vento che l’attraversava con lo stesso fragore del fiume ribollente e urlante dell’abisso su cui si trovava appoggiata la Terra.
Il drago si pose al centro della roccia forata e disse ai progenitori: “Questo vuoto non è qui per caso. Esso rappresenta il riflesso opposto alla solidità della pietra che vedete adesso con i vostri occhi di sempre.
Ma se saprete guardare meglio, nel vuoto che è mostrato dalla roccia potrete leggere il segreto di tutte le cose e da dove viene e dove va il fiume primordiale su cui si sostiene la Terra. E questo sarà il segno del potere dei progenitori”.
Il Drago aggiunse ancora: “Il mio posto non è su questa Terra e sto per andare via. Prima però vi faccio dono di questa pietra che lascio per voi. Se imparerete a leggere la roccia lungo il suo bordo troverete i suoi ventidue angoli segreti che riveleranno come guardare questo vuoto e come giungere al centro che gli dà forma”.
I progenitori ascoltarono e capirono che per poter leggere i segreti angoli della roccia dovevano imparare a tacere e a guardare. Così, dopo che il Drago li lasciò seguendo il cammino dove porta il sentiero dell’arcobaleno, andarono a sedersi all’ombra del grande albero che era nato tra il cielo e la Terra per ottenere il Potere che era stato loro promesso.
Questa è la storia dei nostri progenitori.
Questa è la memoria che conserviamo dei tempi antichi.
Questa è l’inizio che fu dato alle nostre vite e a quelle che seguiranno ancora dopo di noi.”
Queste in realtà sono solo alcune testimonianze di come nel
tempo e in diverse latitudini terrestri queste pietre siano da sempre
considerate “magiche”, il foro della pietra deve però esser naturale cioè
praticato dagli elementi naturali e non artificialmente dall’uomo.
La pietra era anticamente probabilmente il materiale più
resistente conosciuto, una pietra bucata rappresentava la forza indomita degli
elementi, dell’acqua o del vento che avevano praticato quel foro, rappresentava
il grembo della creazione, che con egual forza e pazienza levigava la vita.
Molti rituali di “passaggio” e “iniziazione” consistevano
proprio nel far passare l’iniziato nel foro della pietra a significare la nuova
nascita ( se la pietra era abbastanza grande da consentire il passaggio
altrimenti l’iniziato veniva massaggiato su tutto il corpo con la pietra
bucata), pietre di più piccole dimensioni erano considerati amuleti protettivi
molto potenti, da tenere legati al collo o in casa, erano il simbolo della
protezione degli spiriti guida .
Nell’ Enciclopedia delle pietre magiche di Scott Cunningham
leggiamo :
“Le pietre con fori prodotti naturalmente dall'erosione,
dall'azione del vento, delle onde, delle creature marine o in altri modi, sono
state apprezzate come amuleti protettivi fin da tempi molto antichi.
Queste pietre hanno molti usi popolari. Venivano appese vicino al letto per prevenire i cattivi sogni. In Inghilterra venivano legate a un nastro rosso e appese sopra il letto, allo stesso scopo, fino a tempi recenti. L'uso sembra essere in realtà un ricordo d'una magia antica e può essere ancora valido al giorno d'oggi.
Come amuleto magico protettivo, le pietre forate venivano usate in collane, messe nella casa o appese davanti alla porta principale. Si ritiene che una pietra forate, appesa vicino al luogo dove dorme un animale domestico, lo protegga.
Servitevi di una pietra forata per facilitare i miglioramenti della salute del corpo e far sparire le malattie.
In Inghilterra, le Veggenti usavano le pietre forate nei riti di guarigione per i bambini. La Veggente strofinava il corpo del bambino malato con la pietra, rimuovendone magicamente la malattia che veniva assorbita. Questo curioso rito veniva, a volte, eseguito sugli adulti per conservare la buona salute.
Un altro potere delle pietre forate è quello di aumentare la sensitività psichica. In un luogo solitario e selvaggio, preferibilmente al chiaro di luna, mettetevi una pietra forata davanti a un occhio. Chiudete l'altro e spiate attraverso la pietra: potrete vedere apparizioni, fantasmi ed esseri fatati.
Si dice, infine, che guardare attraverso le pietre forate - in piena luce del giorno, anche in casa - sia utile per rafforzare la vista."
Queste pietre hanno molti usi popolari. Venivano appese vicino al letto per prevenire i cattivi sogni. In Inghilterra venivano legate a un nastro rosso e appese sopra il letto, allo stesso scopo, fino a tempi recenti. L'uso sembra essere in realtà un ricordo d'una magia antica e può essere ancora valido al giorno d'oggi.
Come amuleto magico protettivo, le pietre forate venivano usate in collane, messe nella casa o appese davanti alla porta principale. Si ritiene che una pietra forate, appesa vicino al luogo dove dorme un animale domestico, lo protegga.
Servitevi di una pietra forata per facilitare i miglioramenti della salute del corpo e far sparire le malattie.
In Inghilterra, le Veggenti usavano le pietre forate nei riti di guarigione per i bambini. La Veggente strofinava il corpo del bambino malato con la pietra, rimuovendone magicamente la malattia che veniva assorbita. Questo curioso rito veniva, a volte, eseguito sugli adulti per conservare la buona salute.
Un altro potere delle pietre forate è quello di aumentare la sensitività psichica. In un luogo solitario e selvaggio, preferibilmente al chiaro di luna, mettetevi una pietra forata davanti a un occhio. Chiudete l'altro e spiate attraverso la pietra: potrete vedere apparizioni, fantasmi ed esseri fatati.
Si dice, infine, che guardare attraverso le pietre forate - in piena luce del giorno, anche in casa - sia utile per rafforzare la vista."
La pietra forata dunque è come il cerchio o ruota di
medicina un simbolo che unisce quasi tutte le tradizioni di saggezza arcaiche,
dagli sciamani nativi dell’America, ai druidi alla stregoneria.
Non riporterò in questa sede nessuna formula, ne rituale
antico ( anche se cercando nel web potrete trovare i vari rituali e formule per
benedire la vostra pietra forata) poiché è mia ferma convinzione che dobbiamo
imparare a costruire i nostri rituali, trovare dentro di noi la via per
consacrare questo antico simbolo di vita, possiamo usare gli strumenti di
saggezza e potere che le antiche tramandano ma attraverso la parola, il rituale
abbiamo il compito di trasformarli per il nostro tempo.
In realtà sappiamo bene che l’amuleto possiede il potere che
noi stessi gli infondiamo, noi stessi siamo i nostri amuleti più potenti ma se
vogliamo costruirci un amuleto o un simbolo esterno a noi di potere usiamo pure
una pietra bucata, conserviamola con amore e rispetto, poiché è questo il vero
insegnamento degli sciamani e degli uomini di luce antichi :
Ogni cosa intorno a noi possiede la magia della vita,
possiede la saggezza delle ere, noi siamo fra gli esseri viventi meno longevi
che queste terra ospita, con cura e rispetto impariamo dalla pietra a
conservare in noi la saggezza dei secoli, impariamo dall’acqua a plasmare la
vita con determinazione e dolcezza, impariamo dal vento che ogni cosa anche la
più resistente è soggetta ai mutamenti, la vita stessa è creata dal passaggio,
nulla è immobile, nulla è Immutabile.
Selva Della Luna
* pietre forate trovate e raccolte da Selva della Luna nella spiaggia di Portonovo
Benedizione di Selva alle pietre forate
( Le pietre forate da me trovare saranno un dono ai partecipanti al cerchio sciamanico di celebrazione dell'Equinozio d'Autunno del 22 settembre)
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