sabato 7 dicembre 2013

๑๑๑ Celebrando il Solstizio D'inverno : Festival della Luce ๑๑๑


Il 22 Dicembre 2013 Nel Nome della Madre vi invita a celebrare insieme il Solstizio D'inverno,
attraverso un percorso meditativo ed esperienziale ci prenderemo cura della Luce Divina presente in ognuno di noi, Il Sole Bambino nasce nel cuore di tutti, senza distinzione, ma come ogni creatura appena nata ha bisogno di cure e attenzione per poter essere seme che sboccerà rendendoci giardini profumati in primavera.

Per visionare il programma dettagliato del Workshop:

Per ulteriori informazioni e prenotazione:
selvadellaluna@gmail.com


venerdì 15 novembre 2013

๑๑๑ Preparandoci alla Luna Piena, Il Bagno di Afrodite ๑๑๑


Piove, un venerdì di lavoro e silenzio, lavoro al workshop per il nostro cerchio di Luna, ed ecco il desiderio di prepararmi anche ad accogliere questa Meravigliosa Luna Piena.
Venerdì... quale giorno migliore per onorare la Venere in me?
Un bagno rituale è la pratica di Luna Piena che oggi vi propongo.
Occorrente :
2 tazze di petali di rosa essiccati o freschi ( io di solito lascio essiccare le erbe ed i fiori sul mio altare alla Dea così che ricevano anche la sua benedizione)
1 quarzo rosa di grandi dimensioni
2 tazze di sale marino
4 candele preferibilmente rosa

Preparate con cura il vostro bagno, potete decidere di fare uno scrub spirituale e fisico sulla vostra pelle prima di immergervi nel bagno profumato ( usate due cucchiai da tavola di miele, un cucchiaino di olio di oliva e 2 prese abbondanti di sale fino, mescolate il tutto e strofinate delicatamente la pelle del vostro corpo, visualizzando di mandar via anche tutte le impurità spirituali)

Accendete dunque le candele e immergetevi nel vostro bagno caldo e profumato ed iniziate la meditazione di Afrodite :

Concentratevi sui vostri piedi e ripetete sussurrando le seguenti parole :
" Questi sono i piedi di Afrodite. Che possano esser benedetti dalla bellezza."
Ora concentratevi sui polpacci e ripetete :
" Questi sono i polpacci di Afrodite. Che possano esser benedetti dalla bellezza"
E così per ogni parte del vostro corpo, fino al viso. In corrispondenza di quest'ultimo sussurrate :
" Questi sono gli occhi di Afrodite. Che possano splendere di bellezza."
" Questa è la bocca di Afrodite. Possano le mie parole essere colme di bellezza."

Ora rilassatevi, quando vi sentite pronte ad uscire dall'acqua, asciugatevi e stendetevi per qualche minuto a riposare, attraverso questa pratica rituale, se ripetuta nel tempo vi accorgerete di attirare la bellezza nella vostra vita e vi preparerete onorando il femminile in voi per accogliere la Luna Piena.

Buona Luna Piena della nebbia anime belle.

Per partecipare al workshop di Domenica 17 Novembre, Roma
scrivere a selvadellaluna@gmail.com
per chi volesse partecipare ma non può fisicamente esserci è disponibile la meditazione guidata in mp3 e scrivendo a selvadellaluna@gmail.com riceverete in omaggio il rituale di luna piena.


Selva Della Luna

fonte : Divino Femminile - Raylene Abbott

venerdì 8 novembre 2013

๑๑๑ Le 9 Madri di Avalon : in Principio c’era la Sorellanza ๑๑๑


Donne, uomini,voi che sarete Sacerdotesse e Sacerdoti di Avalon
prendete il vostro cuore e posatelo sulle ali del desiderio
Incorniciatelo con la consapevolezza
riempitelo di Amore.
Siate sacri, siate amati, siate amore, miei cari.
perchè io sono l’amore che fluisce attraverso tutto
che è in tutto
che è in te come respiro
Come una fiamma viola
come Vita.
© Poesia Kathy Jones, Priestess of Avalon Priestess of the Goddess

Per il Celti il numero 9 ha sempre rivestito una grande importanza dal punto di vista magico e cerimoniale, il 9 come multiplo del 3. Tre come gli aspetti della Dea : Fanciulla, Madre e Crona. Tre,come il ciclo lunare mensile : Luna Nuova-Crescente, Luna Piena, Luna Nera. Tre moltiplicato per se stesso, dunque nove non poteva che essere il numero della Divinità per eccellenza , il triskele stesso ( tre spirali che convergono in un punto centrale) spesso è il simbolo che viene usato per rappresentare l’intera spiritualità di questo antico popolo.
Le 9 Sacerdotesse non appartengono solo alla tradizione avaloniana, anzi possiamo trovare citate in diversi ambiti spirituali e in diverse culture arcaiche queste figure femminili che rappresentavano le Guardiane potenti e magiche del Divino.
In realtà queste 9 Sacerdotesse emergono solo a tratti dalle nebbie del tempo, come se il loro sguardo magico e misterioso fosse precluso a chi non ha orecchi per intendere ed occhi per vedere, appaiono in miti, leggende, ma nulla di storicamente certo si conosce su di loro.
Nove donne, nove sorelle, alcuni testi citano addirittura nove Dee, i miti e le leggende si confondono, i tratti dell’una si mescolano a quelli delle altre, ma il loro magico richiamo appare chiaro, al di là di ogni informazione storica o documentabile. Esse rappresentano le fiamme vive, la luce della Dea che custodisce tutto il sapere antico, che appartiene ad ogni donna, propria del femminile che ascolta il suo richiamo.
Avalon è la Terra di Trasformazione e queste mitiche sacerdotesse erano delle maghe eccellenti, avevano il potere di assumere diverse forme, ma sotto questa apparenza irreale è contenuto il messaggio fondamentale del Femminile Divino, propria del femminile è la capacità di trasformazione, la spirale che caratterizza la dea, diviene triplice e poi si moltiplica per se stessa.
Nulla muore, tutto si trasforma.
Alcuni testi fanno riferimento a queste sacerdotesse come le Nove Morger, le figlie del dio Afallach. Almeno un nome di queste mitiche sorelle è arrivato fino a noi, Morgana, Morgan Le Fay, la Fata – Strega, dai contorni umani eppure che sfumano nel divino.
Morgana, la Sacerdotessa per eccellenza, colei che è il ponte fra Avalon e il mondo “reale”, potente Maga ma che conserva i tratti umani di una personalità in evoluzione.
Non conosceremo mai probabilmente, i nove nomi delle sacerdotesse di Avalon ma possiamo conoscere la loro missione, il loro ardente desiderio, il loro sogno che ancora continua a vivere nei cuori di molte di noi.
Sorelle, figlie di un'unica Grande Madre, presente sull’Isola in ogni angolo di paesaggio, che non può essere dimenticata, forse.. può accadere che si perda di vista ma non scompare mai del tutto.
La Sorellanza è probabilmente quello che rende Avalon uno dei richiami più potenti di tutta la storia della Grande Dea, un luogo che rappresenta il corpo e lo spirito del femminile custodito dalla magia e dal potere delle Sorelle.
C’è un’affermazione che brucia dentro di me da molto tempo, parole che non ho mai pronunciato perché sembravano troppo definitive, ma Avalon esige la verità, esige dalle sue figlie che conoscano l’importanza delle parole e del fuoco che esse producono.
C’è stato un tempo in cui sorelle era una parola proibita, non si poteva neanche pensare, le sorelle morivano sul rogo, ed ora che le nebbie di Avalon per loro grazia si sono aperte e mi lasciano intravedere il meraviglioso paesaggio, capisco perché. L’unico modo per uccidere la Grande Dea era bruciare i suoi templi, no, non solo quelli materiali, i templi della Dea sono le Donne. L’unico modo perché essa non risorgesse dalle sue ceneri era sparpagliare le ceneri stesse, ed è quello che hanno tentato di fare, la sorellanza per i popoli arcaici, per i popoli che Credevano nel divino femminile era il Tempio della Dea, costituiva il corpo fisico del Divino.
Uccidere, spezzare, la sorellanza significava buttare il sale sulla terra, inaridire, o forse di più.
9 Sorelle che da una terra lontana, chiamano da sempre tutte noi a volgere lo sguardo verso la nebbia, a guardare dentro il fumo degli stessi roghi che ci hanno diviso e di tornare a brillare del potere prezioso del Femminile, tornare a rappresentare la Dea in tutti i suoi aspetti, tante e Una sola.
Non basta più essere “streghe” solitarie, è tempo di ricostruire il Tempio della Dea, tempo di tornare a custodire le milioni, miliardi di Fiamme sulla Terra e farle brillare unite, come un'unica meravigliosa Luna Piena.

Selva Della Luna

** Per celebrare la Luna della nebbia * Ritorno ad Avalon*  ๑๑๑ Nel Nome della Madre ๑๑๑ vi invita :
17 Novembre, Roma. Workshop Terra della Luna della Nebbia.

Per chi non può fisicamente far parte del Cerchio di celebrazione ma vuole comunque partecipare è disponibile la Meditazione guidata in Mp3 * Luna della Nebbia, Ritorno ad Avalon *
per informazioni e prenotazioni : selvadellaluna@gmail.com

sabato 2 novembre 2013

๑๑๑ La Torre : dalle Nebbie del tempo un antico simbolo del Divino Femminile ๑๑๑



La Torre così come la Scala è da sempre simbolo del centro, luogo in cui avvenivano i contatti tra l’alto e il basso. Attualmente nelle litanie lauretane la Madonna viene chiamata “ Torre eburnea”o  "torre d'avorio" (si trova per la prima volta nel Cantico di Salomone  "Il tuo collo è come una torre d'avorio".
In realtà la Torre come simbolo della divinità femminile è ben più antico di quel che possiamo pensare, nella tradizione graaliana vi sono due simboli che vengono considerati interscambiabili tra loro e "sinonimi" della sacra coppa: la torre e la scala.
Molte dee, regine e importanti donne legate alla discendenza graaliana portano una torre in
testa, come copricapo. Per esempio la dea egizia Serapide reca sul capo il "Gradal", una sorta di
torre, dove viene conservato il "Fuoco Celeste" di Phtah, la scintilla divina incarnata in ogni essere.
Ceridwen, la Dea Bianca e Grande Madre, regina incontrastata degli dei nella tradizione celtica significa "porta divina" ed è raffigurata con una scala in testa, così come Rhiannon, altro volto della dea , ovvero "regina coronata da torre".
In Francia, a Rennes le Chateaux, vi è la statua di una dea (forse Diana?) con il capo sormontato da una torre e gli scrittori latini Strabone e Lucano, come viene spiegato in "Sulle tracce del graal" di Bizzarri e Scurria  parlano della regione di Rennes Le Chateaux come di una "[...] regione 'lunare' dove un tempio dedicato a Diana di innalzava sopra l'Oppidum Ra, che designa una torre".
In egiziano e in ebraico la parola "torre" viene scritta "MGDL" ovvero "Magdal" o "Migdal", da cui Magdalena. Si è sempre pensato ( o hanno voluto farci pensare ?) che il suo nome significhi Maria di Magdala, nome che farebbe dunque riferimento al suo luogo di origine come leggiamo in uno scritto di James Hastings “ A Dictionary of the Bible” :
“ Maria Maddalena  prende il nome dalla città di Magdala o Madan, l’attuale Medjdel, che si dice significhi una torre. “
In realtà oggi sappiamo dal cronista ebreo del I secolo Giuseppe Flavio che la città, oggi chiamata Medjdel o Magdel, ai tempi di Gesù era chiamata Tarichea, Magdala in Galilea a quei tempi non esisteva proprio.
Dunque Maria Maddalena era chiamata così per un altro motivo?
Nei Tarocchi, l'arcano chiamato "La Torre" rappresenta proprio una torre sormontata da una corona, che viene colpita a metà della sua altezza da un fulmine e si spezza, mentre dal cielo piove manna, ovvero l'alimento divino.
La Torre viene chiamata la Casa di Dio ed è collegata (Gardner) alla linea femminile di discendenza del graal.
 Nel paesaggio avaloniano spicca il "Tor" , torre situata sulla collina nell'isola britannica di Glastonbury.
“Il Tor” di Glastonbury rappresenta l’archetipo della montagna sacra e spirituale, e funge da scala per il cielo.
Lo storico inglese Goffredo di Monmouth, nella sua "Historia Regum Britanniae" (Storia dei re di Britannia, Guanda, Milano 1989) descrive così “Il Tor” :
“A quel tempo Avalon era un isola avvolta dalle nebbie, su cui dominava il "monte" Tor (più un colle che un monte con i suoi soli 170 metri di altezza ...). Il Tor era un'altura incantata, una specie di piramide (di epoca anteriore alla venuta dei Celti), di forma allungata e in perfetto allineamento con la ley line di St. Michel che punta diritta su Avebury.”
Effettivamente molti posti situati su questa linea erano luoghi di culto in epoca neolitica e successivamente su molti di essi furono costruiti santuari cristiani dedicati a San Michele, angelo di luce. Nel mondo celtico precristiano i luoghi collinari erano dedicati a Belenos, dio della luce e del sole, che rappresentava la controparte delle forze ctonie della terra (spesso simboleggiate da un drago o un serpente).
L’orientamento dell’asse del Tor  rende possibile una magia naturale a maggio esso è rivolto verso l’alba: la collina di San Michele, angelo della luce, si trova a vedere sorgere il sole proprio a Beltane, la vigilia di maggio, la grande festa celtica del dio Belenos e nei giorni di Samhain e Imbolc, stando sulla cima del Tor, il sole tramonta esattamente su un antico Tor in miniatura che sorge sulla stessa linea  di St Michel chiamata  Burrowbridge Mump.  L’allineamento dell’asse del Tor indica quindi la ruota dell’anno celtica , all’alba inizio di maggio e agosto Beltane e Lughnasadh ( metà luminosa dell’anno) e al tramonto fine ottobre e inizio febbraio samhain e imbolc ( la metà oscura dell’anno)

Il “Tor” ha diverse particolarità una delle quali riguarda le pareti scoscese dello stesso dove sono state ricavate 7 terrazze concentriche, non è noto l’autore, storicamente i monaci medievali usarono le terrazze come stazioni della via crucis ma le terrazze erano già presenti sul Tor. A partire dagli anni 60 gli studiosi sono giunti ad una conclusione, le terrazze del Tor sono i resti di un labirinto tridimensionale, questo tipo di labirinti sono presenti in molte città sparse per il mondo, sono simbolo di morte e rinascita, rappresentano infatti il viaggio di discesa nel mondo della morte e successiva riemersione o resurrezione.
Il Tor negli anni ha ispirato numerosi ricercatori, tentando di coglierne il vero significato, effettivamente se osserviamo dall’alto il paesaggio dell’isola appare una donna sdraiata, e Tor è posizionato esattamente in corrispondenza del suo seno, e il  Chalice Well   in corrispondenza del suo grembo, è solo una coincidenza? Forse, e forse è coincidenza anche che alla base del Tor sgorghi la fonte bianca, in cui l’acqua sorgiva è del tutto simile al latte e presso il Chalice Well sgorghi invece la fonte rossa, dove l’acqua è sorprendentemente simile al sangue.


( Immagine stilizzata del paesaggio dell'isola di Glastonbury vista dall'alto)


Mi piace concludere questo percorso fra le Torri divine delle nostre Antiche madri con una preghiera senza tempo a tutte riconducibile

**Benedizione della Madre Benedetta**

Questa è la mia preghiera per/a/su di te...

Noi ti rialziamo perchè la tua anima possa esser vista dalla Madre di Misericordia,
Colei che sorveglia le porte, vede attraverso le fessure e negli angoli in cui le anime spesso si celano in cerca di rifugio.
lei, che è il Cuore immacolato, ti vede facilmente,
ti accoglie calorosamente, si ricorda di te con amore,
perchè è
lo Specchio del Cielo,
la Torre d'Avorio,
la Lama di Ossidiana,
la Stella delle Acque,
la Sede della sapienza...
Noi ti rialziamo perchè la Madre benedetta possa vedere
tutto ciò che necessiti
per arrecare bene e appagamento,
guarigione e salute,
comprensione e amore
- a te e ai tuoi cari-
in ogni possibile modo.
E possano tutte queste cose
esserti elargite
in modi che tu possa vedere e intendere facilmente...

e mettere a frutto subito.

Noi ti rialziamo perchè tu fosti formato/a
nel grembo della tua madre terrena
da Qualcuno più Grande...
nascesti non solo già benedetto/a...
ma per essere di benedizione a tutti noi...

Non dimenticarlo
perchè noi non ti abbiamo dimenticato
nè ti ha dimenticato la tua Grande Madre Celeste.

La Santa Madre vuole che tu sopravviva.

** Se volete, chinate leggermente il capo e aprite una mano, il palmo rivolto verso l'alto, nel modo che vi è più comodo.

( Forte è la Donna - C.P. Estès)


Selva Della Luna

Fonti :
  http://www.ynis-afallach-tuath.com

http://www.spiritodellanatura.it

Maria Maddalena La Dea occulta del Cristianesimo – Lynn Picknett

Rosa Mistica – Elisa Ghiggini

La Torre - Alessandra Devana D'Elia

preghiera Benedizione della Madre Benedetta tratta da  Forte è la Donna - C.P. Estès

Di seguito ho voluto riportare immagini delle dee da cui questo scritto ha avuto ispirazione e origine



Artemide di Efeso



Ecate



Phrygians of Anatolia 750-546 Cybele



Phrygians of Anatolia 750-546 Cybele


Dea Cibele 


mercoledì 30 ottobre 2013

๑๑๑ Samhain : Sono stata con voi sin dall'inizio, e io sarò con voi alla fine ๑๑๑



Per i Celti Samhain è l'Inizio per i Cristiani Samhain è la fine, ebbene è così sottile il velo tra l'inizio e la fine che spesso si confonde, esiste un popolo che non festeggia le nascite ma la morti, la morte che Libera.
Non siamo abituati a guardare negli occhi la Morte, tutto quello che si trasforma ci fa paura, come se la l'esistenza fosse immutabile, non è così, tutto ci racconta di quanto la Morte sia necessaria alla Vita eppure l'unico modo in cui riusciamo a festeggiarla è beffeggiandola.
Samhain è il calderone fumante di Ceridwen li dove tutto perde la sua forma originaria, avviene l'alchimia della trasformazione, è nel potere di Ecate di essere accompagnatrice nel regno dei morti e Levatrice Divina,
è togliersi la maschera dell'immutabilità e onorare tutte le morti della nostra vita, le trasformazioni, le perdite e le conquiste, L'Inizio e la Fine.
Samhain è quell'attimo tra la Fine e l'Inizio li dove l'anima danza nella libera presenza di essere Dio, dove ogni verità ci viene rivelata, dove il tempo perde il significato che conosciamo e lo spazio annulla i confini.
Samhain è la cenere della Fenice, è il tappeto di foglie d'autunno che diventerà portatore di primavera, è tutto quello che non è più eppure contiene in sè l'essenza di ogni cosa.
Svuotiamo le zucche, impastiamo dolcetti, sorridiamo alla morte se questo ci illude che tolta la maschera nulla è cambiato, sappiatelo, il cambiamento, la trasformazione, la morte inizia lo stesso momento in cui inizia la vita, e se questo può sembrarvi macabro poco importa, perchè d'altro canto la morte è allo stesso modo portatrice di vita. Cosa c'è di così oscuro? chi ha volutamente calato i veli della paura sulla morte? Perchè qualcuno si è preso la briga di soffiare via la sacralità della morte ed instillare la paura invece che il rispetto?
La paura è un mezzo di controllo conosciuto fin dall'antichità, ogni favola che si rispetti racconta di una porta chiusa dove "si dice" viva il male, l'orrendo, il buio, se non c'è una porta c'è di sicuro un bosco che ha lo stesso scopo, ebbene... è lì che si annida la luce, nel più profondo buio, nel "si dice".

Non fidatevi più del "si dice", aprite la porta, affrontate il bosco, e scoprirete che la verità anche quella più sconvolgente ha un volto più luminoso di ogni paura.
Ed eccomi oggi a festeggiare Samhain, le mie trasformazioni, le mie morti e la mia Verità, mi immergo nel calderone di Ceridwen , ascolto la voce antica di chi mi racconta che il bosco oscuro tanto tempo fa era il bosco sacro, che la "porta chiusa" era la finestra sul mondo interiore.

Ascolto la voce antica che sussurra di un tempo in cui la Madre era la Prima e l'Ultima, il grembo che dona la vita e il sepolcro che custodisce la morte, un tempo in cui sapevamo riconoscere la sua Voce e non avevamo paura della Verità .
Sollevo i veli, mi addentro nel bosco, rido contro la paura e pronuncio le sue parole :

Ritornate a me. Ritorna a te stessa. Ricordati di te stessa. Ricordati di me. Io sono la Grande Madre. Io sono la Dea. Io sono la Santa. Ascoltate le mie parole. Ascolta la mia canzone. Io sono in te, quindi non potrò mai essere persa. La mia storia è la tua storia. Ed è la vera storia della nascita e della vita e della morte. Tu sei donna, e lo sono anch'io. Attraverso di me, tu esisti, attraverso di te, io esisto. Noi siamo quella che creano. Noi siamo quelle che nutrono. Noi siamo quelle che aprono le porte tra i mondi. Noi siamo quelle che devono reclamare noi stesse, che devono ritessere noi stesse. (...)
Dimmi che mi senti arrivare a te dal nucleo profondo del tuo essere, da tempo immemorabile. Dimmi che senti il mio risveglio dentro di te, è svegliarsi alla tua bellezza e al tuo potere. Dimmi che stai rivendicando la tua verità e non ascolti più le menzogne. Dimmi che ti ricordi che sei la Dea. Dimmi che ti ricordi che io e te siamo la stessa cosa. (...)
Sono stata con voi fin dall'inizio, e sarò con voi alla fine. Io sono parte di te e tu sei parte di me. Permettimi di amarti. Permettimi di onorarti. Permettimi di tornare. *



Buon Samhain anime belle, che il velo sollevandosi vi mostri il vostro splendore.

Selva Della Luna 


*Vi ricordo il nostro prossimo incontro di Luna Piena : 
17 Novembre , Roma.
Nel Nome della Madre e Selva della Luna vi invitano a celebrare la Luna della nebbia
*** Ritorno ad Avalon ***
per informazioni e prenotazioni : selvadellaluna@gmail.com 

** citazione di Susan Weed -The Goddess is Alive in Every Woman


lunedì 14 ottobre 2013

๑๑๑ Luna del Sangue : Costruiamo la Tenda Rossa, Portiamo il Sacro Femminile nelle nostre case ๑๑๑


La ritualità della Tenda Rossa vuole condurci in un mondo Arcaico dove la ciclicità femminile,  il sangue mestruale e il corpo della donna erano considerati Sacri e fonte di collegamento con il Divino.
La Tenda Rossa spicca nel deserto di una quotidianità fatta di precari equilibri dove la donna moderna si muove, tentando continuamente di essere all’altezza del compito che la società ha stabilito per lei.
Madre, Moglie, Femmina seducente, Donna in carriera. Quando arriva il sangue mensile, è un ulteriore ostacolo, un ulteriore problema che bisogna gestire, l’umore peggiora, i compiti del quotidiano già pesanti divengono fardelli che rallentano il passo, anche solo tentare di non far capire al mondo intero che abbiamo le mestruazioni è uno sforzo indicibile.
La Tenda Rossa è un tempo di rilassamento, in cui nessuno si aspetta che tu sia all’altezza di niente, in cui puoi tirare un respiro di sollievo, in cui il tuo sangue non è un fastidio, ne un marchio da nascondere, in cui puoi semplicemente dire :- Ho bisogno di riposo.- Puoi permetterti di non esser impegnata in niente altro che te stessa. Puoi ascoltare il tuo corpo ed i suoi reali bisogni.
Un’oasi di accoglienza e nutrimento.
Noi donne abbiamo bisogno, un infinito prezioso bisogno di accudire noi stesse, di accarezzare il nostro ventre gonfio di Luna, di chiudere gli occhi e sanguinare tutte le scorie, le preoccupazioni, le mancate attenzioni, le parole ancorate al nostro grembo, le ansie da partorire.
Con questo piccolo rituale vorrei raccontare di come la Tenda Rossa possa fiorire anche nelle vostre case, non dovete andare in cerca di una Sacerdotessa, tutte le donne sono Sacerdotesse del proprio Sangue, non dovete cercare un posto isolato e sacro.
Createlo.
La Tenda Rossa può essere facilmente allestita ovunque, un giardino, una terrazza, un angolo della vostra camera, uno scantinato, una mansarda, ovunque possiate creare un angolo tranquillo per il vostro Sacro momento di Sangue.
Bastano pochi elementi che potete anche riciclare da quello che avete in casa o che potete facilmente procurarvi senza troppa spesa, stoffe rosse, cuscini rossi, candele, fiori.
Non devi per forza creare una struttura a forma di tenda, lo scopo è quello di far spuntare nel tuo quotidiano il fiore rosso del Femminile, all’inizio basta anche un cuscino rosso e un piccolo altare anche allestito per terra con dei fiori rossi o candele, poi ti sorprenderai a cercare immagini, parole, stoffe ecc per arricchire il tuo spazio femminile.
Potete scegliere di vivere la vostra Tenda Rossa in solitudine, nel momento del sangue prendetevi, pretendete da voi stesse di passare almeno 10 minuti al giorno nel vostro spazio sacro, chiedete apertamente a chi vive con voi di non disturbarvi, non date spiegazioni, non siete tenute a spiegare al mondo quello che il mondo se è davvero interessato a sapere piano piano scoprirà con voi.
Costruite il vostro piccolo spazio sacro, il mondo intorno a voi all’inizio potrebbe trovare un po sconvolgente questo vostro modo di isolarvi, non vi fate scoraggiare dai sorrisi di incomprensione, noi donne abbiamo subito per secoli il terrore di essere considerate strane se seguivamo i bisogni del nostro corpo, spazzate via questa paura, non siete strane!! Il vostro corpo ha diritto ad uno spazio sacro, il vostro sangue è naturale come i peli del petto degli uomini, a parte la tendenza attuale di depilarsi, avete mai visto un uomo fasciarsi il petto e vergognarsi dell’aspetto naturale del suo corpo?
Sanguina Donna, Sanguina Sorella, prenditi il diritto del Tempo del Sangue.
All’inizio la Tenda Rossa nella vostra casa sarà un tempo esclusivamente dedicato a voi stesse, poi potrete aprirla alle vostre amiche, alle figlie, potreste farne un piccolo rito comunitario mensile.
Ecco, nel momento della Luna Rossa, Luna del Sangue io celebro la bellezza del Femminile che non si nasconde più, che comprende e rende sacri i tempi del proprio corpo, che senza prepotenza li introduce nella quotidianità della propria famiglia.
Costruite la vostra Tenda Rossa, come fosse una  meditazione sacra, se la costruite con un Cerchio di Donne che ogni donna porti un telo, un cuscino, una candela e insieme come se stesse costruendo un nido, accarezzando un grande grembo, il grembo che vi ha generato e  il vostro stesso grembo, circondatevi di nutrimento, bellezza, sacralità.
E’ così che il femminile per milioni di anni ha arricchito la Terra.
E’ questa la via affinchè ogni donna consideri prezioso il proprio ventre, e il proprio sangue.
Abbiate il coraggio di abbellire la vostra casa con l’essenza preziosa del vostro corpo, il simbolo sarà comprensibile solo a voi ma risveglierà in tutti i membri della vostra famiglia il ricordo ancestrale del sangue che li ha generati.
Non spiegate. Non è sempre spiegabile quello che proviamo e che desideriamo noi donne.
Un cuscino, dei teli rossi, un angolo di meditazione personale, le parole saranno sostituite dalla vostra radianza personale.
Poi scegliete un Inno al vostro grembo, al vostro sangue, da ripetere ogni volta che allestirete il vostro angolo rosso, scrivetelo voi, poche parole, anche un semplice “ benvenuto sangue sacro” e godetevi il tempo d’amore dedicato al vostro Essere Femminile Divino.


Selva Della Luna 

Immagine :Red Tent Goddessby Jani Franck

** Per Celebrare la Luna del Sangue insieme al Cerchio di Nel Nome della Madre richiedete la meditazione guidata in Mp3 * Viaggio nella Terra della Luna del Sangue * e l'esercizio di consapevolezza del Sacro Femminile * Massaggio Circolare*
per informazioni e prenotazioni : selvadellaluna@gmail.com

venerdì 4 ottobre 2013

๑๑๑ Luna Nuova in Bilancia : La Luna del Sangue e il suo debutto nel Sipario Celeste ๑๑๑


Immagine Juliaro Arte

L’anima della donna selvaggia impara ad amare se accetta di danzare nel ritmo “vita-morte-vita”, 
perché l’amore nella sua forma piena è un susseguirsi di morte e rinascita e l’una non può esserci 
senza l’altra
* Clarissa Pinkola Estès 


Luna del Sangue, Luna Rossa, Luna della Caccia, Luna degli animali selvatici e come ogni Luna porta nel proprio nome tutta la conoscenza, tutta l'esperienza dei popoli antichi, di una venerazione semplice eppure potente.
La Luna del Sangue tradizionalmente deve il suo nome all'apertura della caccia, eppure dentro di me questa Luna è legata ad un momento particolarmente significativo della mia vita, con essa festeggio il mio anniversario di Luna, celebrai il mio primo Esbat, accesi candele per la prima volta alla Luna Piena.
Luna importante, magica, di iniziazione e connessione profonda con se stessi.
Il sangue nel nome di questa Luna è il sangue del sacrificio più alto, in realtà sappiamo bene che pochissimi erano i popoli che realmente nei propri riti sacrificavano animali vivi, anche se il rito del sacrificio ha radici antichissime, ancora oggi nelle chiese tutti i giorni si compie questo sacrificio con un rimando alla tradizione pagana, ma nessuno ci ha raccontato di come il Dio si è fatto pane molto prima di Gesù, molto prima di qualsiasi sacerdote le sacerdotesse antiche offrivano il proprio sangue mestruale alla Dea, quasi nessuno lo ricorda eppure nella nostra memoria ancestrale la parola Eucarestia assume il suo vero significato, la cui derivazione originale è “Dea Charis” cioè “ Dea Grazia” e rappresenta un antico rituale femminile di purificazione e ringraziamento mensili in cui le sacerdotesse ponevano come offerta sull’altare rituale il proprio sangue mestruale, il sangue simboleggiava la vita non nata e offerto alla Dea , restituito alla Madre Terra.
Dunque il corpo e il sangue della dottrina cristiana non erano altro che offerte femminili alla Dea.

Ogni mese nel proprio corpo una donna celebra la Com-unione, l'unione con la propria Luna, l'unione con la Terra . Questo veniva celebrato sull'altare della Dea quando si deponeva come Sacra offerta il proprio sangue mestruale, quando si sanguinava liberamente nei campi di grano cantando alla propria fertilità, cantando il nutrimento prezioso che si donava alla Terra.
Il vino e il pane, il corpo e il sangue di ogni Donna che è creatrice, custode, guardiana della vita e della morte, questo è il mistero della Com-unione che in tutte le chiese del mondo i sacerdoti maschi, non mestruati, aprendo le braccia offrono ad un Dio che non è più in terra ma esiliato in cielo perchè non veda e non senta, perchè non possa accorgersi di quanto l'umanità sia addormentata, anestetizzata dagli effluvi di troppi incensi bruciati per coprire un odore di menzogna.

La Luna del Sangue oggi nasce nel cielo sotto il segno della Bilancia, è tempo di guardare con occhi che vedono davvero e sentire con orecchie che ascoltano.
Tempo di tornare al nostro sangue come chi torna a casa dopo tanto, troppo tempo di esilio forzato.
Tempo di riprenderci il nostro posto nel Tempio che è il nostro corpo, corpo di Creazione e Rigenerazione.
Il nostro Sangue non è uno scarto.
Il nostro Sangue non è un fastidioso intervallo di dolore fra due periodi di "normalità"
il nostro Sangue ci chiama con voce decisa, ci invita al Risveglio, porta alla coscienza il Mistero del Femminile che è anche il nostro più grande potere.
Siamo preziosi scrigni che custodiscono la vita ma il nostro ventre ci rende anche guardiane della morte, poichè moriamo e rinasciamo ogni mese, unendoci alla Luna, imitando il suo volto oscuro, lasciando scorrere liberamente la nostra essenza fra le cosce e con essa liberandoci di tutte le scorie dell'anima, consegnandole alla Terra che sa trasformarle in nutrimento.
Siamo Vita e siamo Morte, il nostro Sangue contiene proprio questo mistero, questo prezioso e indispensabile calice che è il nostro grembo ha il diritto di essere Celebrato, amato, conosciuto.
La Bilancia nel cielo è culla per la Luna Nuova del sangue, la lascia crescere fra i suoi piatti ricordandoci che non esiste la vita senza la morte, che non potrebbe esserci la luna piena senza che questa prima non sia stata nera.
Selva Della Luna 

** il 20 Ottobre 2013, Roma
 Nel Nome della Madre e Selva Della Luna
 vi invitano a Celebrare insieme la Luna del Sangue : * Tenda Rossa*
 " Io Amo il mio Grembo, Io Amo la mia Luna" 
Viaggio nella Terra della Luna del Sangue - Ritorno al Femminile Sacro 
per prenotazioni e informazioni
selvadellaluna@gmail.com